Cronaca / Merate e Casatese
Domenica 19 Aprile 2026
Paderno, duemila fiaccole per dire no a un nuovo ponte a 30 metri dal San Michele
La rete “Occhio al ponte” contesta la localizzazione del viadotto. Sindaco e cittadini chiedono una soluzione alternativa per evitare un impatto negativo.
Paderno d’Adda
Sono state quasi duemila le persone che sabato sera hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla rete Occhio al ponte che, in poche settimane, ha raccolto 480 adesione tra cittadini, associazioni, comitati, imprese, gruppi consigliari e partiti.
Dopo essersi riuniti in via Airoldi, i partecipanti, tra cui molti esponenti politici di livello nazionale e regionale di centro-sinistra, mentre mancavano quelli di centro-destra, hanno ascoltato gli interventi dei partecipanti.
Prima Giorgio Mazzola, presidente della rete Occhio al ponte. Quindi quello del sindaco di Paderno, Giampaolo Torchio, che hanno esposto le proprie ragioni. Un no, il loro, che è al ponte del punto in cui Regione Lombardia e RFI vorrebbero collocarlo, dal momento che tutti considerano essenziale la realizzazione di un nuovo viadotto, anche se in un punto più adatto.
«Anzitutto vogliamo sensibilizzare la cittadinanza. La maggioranza dei cittadini ancora non si rende conto di quello che succederà se questo progetto di Regione Lombardia andasse in porto. Se accadrà, il progetto stravolgerebbe l’aspetto dei nostri paesi e la qualità della vita soprattutto per la quantità di traffico e di mezzi pesanti che si riverseranno nelle nostre strade di paese», spiega Giorgio Mazzola presidente della rete “Occhio al ponte”.
«Noi vorremmo che la Regione si fermasse a ragionare per una soluzione migliore pur in questo territorio. Non diciamo che debba essere fuori dal nostro Comune ma dovrebbe essere più a sud o comunque in un posto dove sia sia effettivamente di aiuto allo smaltimento del traffico», conclude Mazzola.
(Foto di Fabrizio Alfano)
«Qui si sta chiedendo al nuovo ponte di attraversamento di sostenere e di portare un traffico che potrebbe essere tre volte l’attuale - ricorda Giampaolo Torchio, sindaco di Paderno. - Duemila mezzi pesanti assolutamente a ridosso di quelli che sono i nostri Comuni. Pensiamo che sia assolutamente insostenibile e che ci sia bisogno di un ragionare su questo attraversamento in una logica territoriale ben più ampia».
(Foto di Fabrizio Alfano)
Il senatore Tino Magni (AVS) ha affermato che «non si possa costruire un’opera contro sindaci e cittadini». L’eurodeputato M5S Gaetano Pedullà ha sottolineato che «la presenza di così tante persone dimostra che non c’è stato un vero confronto», annunciando un’interrogazione alla Commissione europea. Il consigliere regionale Pierfrancesco Majorino (PD) ha parlato di «un’idea di sviluppo diversa» e che «non si può realizzare un’opera... senza un coinvolgimento vero». Matteo Baraggia ha infine osservato che «non stiamo discutendo solo di un ponte», ma della visione futura del territorio.
Al termine dei discorsi, la fiaccolata per accendere la luce della ragione in cui può ancora decidere diversamente.
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