Paderno: «Nuovo ponte?
No: meglio un tunnel»

Una galleria sotto l’Adda per il traffico su gomma È la proposta dell’architetto Fernando De Simone

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Paderno

Ed ecco che spunta l’idea di un tunnel sub fluviale al posto del ponte viario che dovrebbe sostituire il San Michele nel 2030.

Non è un’alzata di ingegno: la proposta è stata ufficialmente presentata al sindaco di Paderno Gianpaolo Torchio , da parte dell’architetto padovano F e rnando De Simone , specializzato in costruzioni sotterrane, sottomarine, tunnel, ingegneria sismica e trasporti, che rappresenta la Tec-Tunnel, che fa parte del gruppo Royal Haskoning DHV, che vanta un’esperienza di oltre un secolo e conta seimila collaboratori fra ingegneri, architetti, geologi ed economisti.

Proprio la Tec-Tunnel ha realizzato il Noordtunnel nei Paesi Bassi, realizzato fra il 1988 ed il 1993 a Rotterdam per un costo di 136 milioni di euro, lungo un chilometro e 270 metri, ha generato introiti per 355 milioni di euro, visto che si paga un pedaggio. Ha sostituito un ponte che è rimasto per il traffico locale e per i trasporti pericolosi. «Oltre alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, nei nostri tunnel sono installati dei filtri elettrostatici ed a carboni attivi ,che contribuiscono a ridurre notevolmente i veleni emessi con i gas di scarico», spiega l’architetto De Simone.

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