Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 14 Aprile 2026
Ponte di Brivio: protesta congelata
Gli autotrasportatori scelgono di aspettare le conseguenze della chiusura del viadotto sull’Adda prima di far sentire la loro voce
Brivio
Per ora i camionisti non scenderanno in piazza. Ma la porta non è chiusa. Con il ponte di Brivio interdetto dal 4 maggio per quindici mesi fino al settembre 2027, gli autotrasportatori scelgono di aspettare. E di vedere come andrà.
Nando Battazza, loro rappresentante, non usa mezzi termini sulla sostanza. «Gli effetti per noi saranno devastanti», dice. Adesso le auto trovano ancora percorsi alternativi. Ma quando il ponte sarà chiuso, tutto il traffico si riverserà sull’ex 639 e sul ponte di Olginate. «Speriamo che regga», aggiunge. Per i camion, i tempi si allungheranno in modo imprevedibile. «Dipende dal traffico che troviamo. Se tutti si riverseranno sull’ex 639, ci saranno code pazzesche. E se verrà rispettato il limite di 5 chilometri orari sul ponte Carpine, la situazione peggiorerà ulteriormente». Sulla protesta, però, Battazza frena. «Adesso è tardi per muoversi. Quello che è deciso è deciso», riconosce. La categoria sta già organizzando una manifestazione sul costo del gasolio, che definisce un problema che «sta massacrando» la categoria. L’intenzione è perciò quella di unire le due battaglie. Ma sul ponte la scelta è quella di aspettare l’impatto reale prima di decidere il passo successivo. «Se come penso ci sarà caos a non finire, qualcosa faremo», conclude.
Dal Comune di Brivio, intanto, il sindaco Federico Airoldi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un documento per spiegare ai cittadini le ragioni della chiusura. Anas, conferma Airoldi, ha fissato quindici mesi di lavori: «tempo necessario per consentire l’esecuzione delle opere di manutenzione straordinaria, rinforzo e messa in sicurezza della struttura». La chiusura porterà disagi concreti a famiglie, lavoratori e imprese, con percorsi più lunghi e costi di trasporto in aumento. L’intervento è definito «non rinviabile». «La sicurezza deve essere garantita e non possiamo aspettare che dalla sera alla mattina, come già avvenuto per il Ponte San Michele, il nostro ponte venga chiuso», scrive il sindaco. I lavori si svolgeranno h24 su tre turni e riguarderanno l’intera struttura: demolizione e ricostruzione delle solette, rinforzi su travi e carpenteria, nuovo sistema di sospensione con tiranti esterni, ripristino della pavimentazione, nuovi impianti tecnologici. Al termine, arcate e pendini saranno fasciati con una struttura metallica e tiranti. È prevista anche una nuova illuminazione. Per chi percorre la Statale 342, il tragitto alternativo consigliato è il Ponte Cesare Cantù a Olginate. Chi usasse il Ponte San Michele a Paderno d’Adda dovrà tenere conto del semaforo e dei tempi di transito più lunghi. Nei prossimi giorni ci saranno due incontri per illustrare ai cittadini quello che accadrà. A Cisano incontro pubblico mercoledì 15 aprile alle 20,45 in sala consigliare. A Brivio, invece, ci sarà un’assemblea pubblica in municipio domenica alle 20,30. Prima del 4 maggio, ci saranno ulteriori due chiusure notturne preparatorie. Il ponte sarà infatti completamente chiuso dalle 21 del 16 aprile alle 6 del 17, e dalle 21 del 17 aprile alle 6 del 18.
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