Cronaca / Merate e Casatese
Lunedì 28 Settembre 2026
Ponte di Paderno: residenti chiedono soluzioni per traffico e sicurezza
La lettera aperta dal comitato per la tutela e la valorizzazione del quartiere Ponte e Monastero dei Verghi di Calusco d’Adda denuncia code, inquinamento e rischi per i pedoni. Si chiede di valutare alternative progettuali per migliorare la vivibilità.
Lettura 1 min.Paderno d’Adda
Le ricadute della viabilità d’attraversamento del fiume Adda sul tessuto urbano e sulla vita quotidiana della popolazione sono al centro di un’articolata sollecitazione inviata agli enti territoriali e governativi dal comitato per la tutela e la valorizzazione del quartiere Ponte e Monastero dei Verghi di Calusco d’Adda. La lettera aperta, siglata, si rivolge direttamente ai vertici di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, RFI e al commissario straordinario nominato per il nuovo ponte San Michele, estendendo la comunicazione per conoscenza ai municipi di Paderno, Verderio, Robbiate e Imbersago in rappresentanza dell’area lecchese, oltre che alla rete civica Occhio al Ponte. L’obiettivo dichiarato dai promotori è l’apertura di un tavolo di confronto urgente per discutere la vivibilità del territorio e la valutazione di alternative progettuali per il nuovo ponte.
Nel testo diffuso dai cittadini viene tracciato un quadro della situazione quotidiana vissuta dalle famiglie, dai lavoratori e dai titolari di attività economiche che risiedono o operano in prossimità degli innesti viari dello storico manufatto d’attraversamento. Il continuo afflusso di veicoli nelle fasce orarie di punta provoca prolungati imbottigliamenti che paralizzano la circolazione, trasformando le arterie rionali in una strozzatura a scorrimento ridotto.
Tali condizioni di sovraccarico comportano un costante livello di inquinamento acustico e atmosferico, unitamente a problematiche di sicurezza stradale legate alla mancanza di marciapiedi e al verificarsi di manovre azzardate, come invasioni di corsia o tragitti contromano da parte di automobilisti che cercano di aggirare le code. Questo contesto rende complessi anche i semplici spostamenti locali verso i servizi essenziali, le strutture sanitarie o i plessi scolastici.
Le conseguenze dei disagi stradali si ripercuotono anche sul tessuto commerciale rionale. Come esposto nella nota del comitato, l’accessibilità limitata e la difficoltà di stazionamento scoraggiano la clientela abituale e potenziale, causando perdite economiche agli operatori della zona. I rappresentanti del quartiere sottolineano come le attuali criticità non siano imputabili agli utenti della strada o agli abitanti, bensì all’assenza di interventi strutturali coordinati negli anni passati e a scelte gestionali che non hanno offerto risposte adeguate alla mobilità di collegamento tra le sponde del fiume. Da qui la richiesta formale di integrare nella pianificazione del nuovo attraversamento interventi prioritari per la salvaguardia della sicurezza dei pedoni e la tutela ambientale del quartiere.
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