Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 13 Gennaio 2021
Reti elettrificate per arginare il lupo
nei boschi del parco del Curone
Obiettivo: togliere il “cibo facile” proteggendo
le pecore e altri animali da allevamento
Lettura meno di un minuto.Missaglia
Reti di protezione elettrificate per difendere gli animali dall’attacco del lupo, ma anche suggerimenti per evitare di servire al predatore “cibo facile”, invitandolo quindi a prolungare la sua permanenza nei boschi della Brianza meratese.
Di questo e molto altro si è parlato nel corso dell’incontro che il parco di Montevecchia e del Curone, guidato dal presidente Marco Molgora, ha organizzato per l’altra sera.
Da una parte, i rappresentanti di una decina di aziende di allevatori, giustamente preoccupati delle conseguenze che futuri assalti potrebbero causare alle loro attività imprenditoriali. Dall’altra, i tecnici della Regione, che hanno cercato di inquadrare dal punto di vista scientifico e naturalistico il fenomeno dell’espansione del lupo ma anche di fornire suggerimenti per una pacifica convivenza.
«La principale preoccupazione degli allevatori - afferma il presidente Molgora - è stata capire che cosa accadrà, se il lupo resterà qui. Gli esperti hanno spiegato che la permanenza del lupo in zona è legata alla facilità con cui trova cibo. Fino ad ora, proprio perché nessuno sapeva che era qui, il lupo ha avuto vita facile e si è cibato anche delle pecore. È però evidente che, d’ora in poi, grazie al kit di protezione elettrificato messo a disposizione dalla Regione, al ricovero degli animali negli ovili o nelle stalle di notte, e alla eliminazione di altre situazioni, per il lupo le cose diventano più difficili».
L’articolo completo sul giornale in edicola domani, giovedì 14 gennaio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA