Viadotto di Brivio, lavori al via: autotrasportatori chiedono tempi certi e strade sicure

In vista della chiusura della Sp 342, confronto in prefettura con Anas e istituzioni. Nessuna protesta annunciata, ma le imprese chiedono rispetto delle scadenze e interventi rapidi sui percorsi alternativi. Cantieri dal 4 maggio per 15 mesi

Brivio

Un «rigoroso rispetto delle tempistiche di riconsegna del manufatto» e il «tempestivo ripristino del manto stradale interessato dai percorsi alternativi, in quanto danneggiato in alcune zone».

È quello che hanno chiesto gli autotrasportatori che mercoledì mattina hanno partecipato alla riunione convocata dal prefetto di Lecco, Paolo Ponta, in merito all’ormai prossima chiusura del viadotto di Brivio lungo la Sp 342, che collega la sponda lecchese con quella bergamasca.

All’incontro, alla presenza dell’assessorato alle Infrastrutture e opere pubbliche di Regione Lombardia, delle Province di Lecco e Bergamo e di Anas, sono stati invitate anche l’Associazione nazionale costruttori edili, Confartigianato, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, Confcommercio e Confindustria.

Nel corso della riunione, sono state condivise con i rappresentati degli autotrasportatori, in qualità di fruitori “sensibili” dell’infrastruttura, le informazioni riguardanti i futuri interventi di riqualificazione strutturale programmati da Anas oltre alle decisioni assunte in merito alla viabilità alternativa sia per i mezzi pesanti sia leggeri.

Anas ha quindi ribadito, ancora una volta, che i lavori cominceranno il 4 maggio per una durata stimata di 15 mesi. Al termine dei lavori, il ponte avrà una portata massima di 44 tonnellate.

Come già anticipato dal rappresentante Fernando Battazza, almeno per il momento, gli autotrasportatori non scenderanno in strada né daranno corso a proteste poiché «condividendo l’importanza dei lavori di riqualificazione, ritenuti ormai necessari anche da essi», hanno comunque richiesto che oltre alla pianificazione delle alternative, si ponga attenzione al «rigoroso rispetto delle tempistiche di riconsegna del manufatto alla cittadinanza e, anche ai fini della sicurezza di tutti gli utenti della strada, la possibilità di procedere al tempestivo ripristino del manto stradale interessato dai percorsi alternativi, in quanto danneggiato in alcune zone».

Il prefetto, concludendo la riunione, ha raccomandato ancora una volta ad Anas l’importanza della circolarità delle informazioni, sia nei confronti degli enti locali, sia dei cittadini. Forse il riferimento è alla chiusura notturna del viadotto dalle 21 di oggi, 16 aprile, alle 6 di domani e, ancora, dalle 21 di venerdì alle 6 di sabato per lavori di allestimento del cantiere, comunicato all’ultimo momento.

Sempre la prefettura, infine, ha dato la massima disponibilità alla convocazione di un tavolo di coordinamento finalizzato alla periodica analisi congiunta delle eventuali criticità che si presenteranno dopo l’avvio ai lavori, magari già attorno ai primi giorni del mese di giugno.

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