Cronaca / Oggiono e Brianza
Giovedì 17 Settembre 2026
Aeromodellismo, due lecchesi campioni d’Europa
Guido Baggioli e Claudio Schiavini, insieme al veneto Andrea Cervi, hanno conquistato in Canton Ticino la Coppa Europa F3AH Acrobazia idro. L’Italia ha superato la Repubblica Ceca, vincitrice delle ultime quattro edizioni
Lettura 1 min.Lecco
Tre italiani, dei quali due lecchesi, hanno vinto oltre confine la Coppa Europa Aeromodelli idrovolanti radiocomandati. L’evento si è svolto nel passato fine settimana a Melano in Canton Ticino e l’Italia ha vinto la sfida continentale della categoria F3AH Acrobazia idro, portando a casa il trofeo molto ambito dagli appassionati di questa disciplina dell’aeromodellismo. Protagonisti sono stati il lecchese Guido Baggioli, l’oggionese Claudio Schiavini e il titolato pilota veneto Andrea Cervi, portando il tricolore sul tetto d’Europa.
“Una vittoria inseguita da anni e sempre sfuggita. L’ultima e unica volta che l’Italia l’ha vinta – precisa Guido Baggioli - è stato ben 39 anni fa nel 1987. La particolarità di questo trofeo è che si svolge ininterrottamente da ben 55 anni con partecipanti da tutta Europa. E’ un trofeo molto ambito dagli appassionati di questa disciplina dell’aeromodellismo. Per due volte, nel 2015 e nel 2023 è stata anche disputata in Italia sul lago di Oggiono che ben si presta a questo genere di gare per lo specchio d’acqua calmo ma anche per lo spettacolo mozzafiato delle montagne che lo circondano”.
Il terzetto azzurro ha strappato la coppa alla fortissima squadra della Repubblica Ceca già vincitrice nelle quattro edizioni precedenti dove l’Italia si era sempre piazzata al secondo posto. Nel dettaglio, Andrea Cervi ha dominato tutti e tre i lanci di gara vincendo anche la classifica individuale mentre Claudio Schiavini e Guido Baggioli hanno lottato fino all’ultimo, concludendo rispettivamente al sesto e settimo posto, sufficiente però per vincere la classifica a squadre.
“Andrea ha fatto tre voli praticamente perfetti – precisa Baggioli . con votazione dei giudici quasi sempre tra 9 e 10. Va detto che il giovane pilota Veneto ha già conquistato in agosto la medaglia d’argento con gli stessi aeromodelli ma in versione terrestre e lo scorso anno negli Stati Uniti l’ottavo posto nel Campionato del Mondo. Ora non è più una giovane promessa ma una certezza e un porta bandiera dell’aeromodellismo italiano nel mondo”.
Per chi non conosce l’ aeromodellismo, queste gare si svolgono con un programma di volo uguale per tutti che prevede delle figure acrobatiche da eseguire in uno spazio aereo ben definito. Cinque giudici valutano l’esecuzione con una votazione che parte da 10 e man mano viene diminuita in funzione degli errori commessi dal pilota. Gli errori possono essere relativi a correzioni di traiettoria, variazioni di velocità, geometria delle figure e posizionamento. E’ una disciplina dell’aeromodellismo molto complessa che richiede moltissimo allenamento. Gli aeromodelli hanno una apertura alare di 2 metri, un peso di massimo 5,5 kg e sono spinti da motori elettrici spesso dotati di eliche controrotanti per annullare gli effetti disturbanti della coppia del motore.
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