Bulciago, vandalizzati museo e chiesa: identificati i responsabili

Imbrattate le pareti del Piccolo museo della vita contadina e della chiesetta accanto: decisivi i filmati della videosorveglianza, potenziata dal Comune con un investimento di 158mila euro.

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Bulciago

Vandalismi a museo e chiesa: i responsabili sono stati identificati. «I fatti - precisa il sindaco, Luca Cattaneo - risalgono ai giorni scorsi, mentre le indagini hanno avuto una svolta adesso. Una notte, sono state imbrattate le pareti esterne del “Piccolo museo della vita contadina” e la chiesetta accanto. Non si è trattato di scritte offensive - puntualizza, considerati altri episodi accaduti invece nel Meratese ultimamente - però sono comunque disegni. Ci siamo consultati col parroco e alla fine abbiamo deciso di sporgere denuncia. I carabinieri ci hanno contattati per acquisire le immagini riprese dalle telecamere e per fortuna quella è una delle aree maggiormente sottoposte a videosorveglianza, dove è stata molto potenziata, a partire dal parcheggio del cimitero. Quindi - afferma il sindaco - abbiamo effettivamente diverse immagini, che abbiamo dato ai carabinieri, di buona qualità, che hanno veramente contribuito a individuare i responsabili. Si tratta di ragazzi già grandi, infatti sono stati identificati anche risalendo dalle targhe delle macchine con cui sono arrivati e se ne sono andati. Il messaggio - conclude il sindaco - è che, naturalmente, anzitutto il senso civico deve sempre prevalere e i graffiti non si fanno, meno che mai su edifici storici e sulle chiese; chi commette vandalismi ne risponde, per il danneggiamento e i costi conseguenti. Inoltre - osserva Cattaneo - il rilevante investimento sul potenziamento della videosorveglianza (che, come amministrazione comunale, abbiamo recentemente intrapreso) sta dando evidenti frutti, anche come percezione di sicurezza e non impunità». Sulla videosorveglianza l’amministrazione ha deciso un investimento di ulteriori 60.000 euro nelle ultime settimane; per la maggior sicurezza del territorio l’investimento, nel giro di pochi mesi, è stato di 158.000 euro, per la riqualificazione del sistema. «Il grosso del finanziamento - ha già avuto modo di spiegare l’assessore Nicola Corsaro - è stato assorbito dalla necessità di un sostanziale miglioramento tecnologico della centrale operativa. Inoltre, è stato necessario potenziare i ponti aerei e i rimandi. Tutto questo, affinché si potessero gettare le basi di uno sviluppo successivo con strumentazioni al passo coi tempi, ispirate anche all’intelligenza artificiale».

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