Fiera di Sant’Andrea a Oggiono: numeri record e nuovi allevatori

La Pro loco registra un aumento delle adesioni zootecniche e un’alta affluenza ai punti di ristoro. Il riconoscimento regionale conferma il valore della manifestazione.

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Oggiono

Va in archivio con numeri da record, l’edizione 2026 della Fiera di Sant’Andrea, a Oggiono, che si è conclusa lunedì sera. Tirate le somme, il presidente della Pro loco - che cura l’aspetto zootecnico della manifestazione e i punti di ristoro - Danilo Riva, dice: «I 16 allevatori in mostra hanno portato più capi del solito, che quindi sono stati veramente numerosi. Inoltre abbiamo avuto la soddisfazione di poter riscontrare un ulteriore incremento dell’interesse e, dunque, delle adesioni in un settore, quello zootecnico, dove le difficoltà sono notoriamente crescenti, ma che a Oggiono trova sempre un punto di riferimento solido e importante. Pertanto - fa sapere Riva - si sono aggiunti 3 nuovi allevatori, quest’anno, anche con specie diverse, tra cui gli alpaca. I numeri sono stati, in generale, superiori agli scorsi anni, anche nell’affluenza dei visitatori, concretamente misurabile con gli accessi ai punti di ristoro».

Infatti, la Fiera è ad ingresso libero, perciò non c’è il riscontro dei biglietti. «Da venerdì a lunedì - rende noto il presidente della Pro loco - il ristorante in via Roma ha fatto registrare quasi 3000 coperti; domenica sono stati venduti più di 700 panini al bar dell’area fieristica. Naturalmente, questi numeri fotografano solo parzialmente il risultato complessivo, essendo migliaia i visitatori che non hanno usufruito dei luoghi di ristoro, ma ci hanno gratificato comunque con la loro presenza».

Per quanto riguarda gli allevatori, il Fierone si è concluso lunedì sera con la cerimonia di premiazione, anch’essa molto partecipata e applauditissima. Si è aggiudicata la 411esima edizione del Fierone la Macelleria Montrasio Carni Sas di Monza, ulteriore dimostrazione della rilevanza e del richiamo sovraterritoriale della Fiera. Anche il secondo gradino del podio è stato conquistato da un espositore fuori provincia: la “Tenuta del ferro rosso” di Mariano Comense. Terza si è classificata la Tenuta agricola Nava di Besana Brianza, dunque sempre in provincia di Monza Brianza.

È noto che il presidente della Regione Lombardia in persona, Attilio Fontana, ha firmato il riconoscimento alla Pro loco di Oggiono «per la valorizzazione delle tradizioni e dell’identità lombarda, per il prezioso impegno nella tutela e nella promozione della Fiera, tra le più antiche e longeve tradizioni zootecniche della Lombardia e d’Italia. Un patrimonio di storia, cultura e identità, tramandato attraverso le generazioni, che continua a rappresentare un importante momento d’incontro per la comunità e una preziosa testimonianza delle tradizioni che arricchiscono il territorio lombardo». È stata inoltre avviata una collaborazione didattica con l’Istituto professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale “San Vincenzo” di Albese con Cassano, quindi sempre oltre i confini della provincia.

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