Mani Tese, chiude il centro del riuso: «Non può reggere contro la fast fashion»

Dopo mezzo secolo di attività, da luglio abbasserà la serranda “L’usato solidale”. La cooperativa: «Il mercato così non regge più. Rimane aperta la sede per eventi culturali»

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Costa Masnaga

Ultimi giorni, in via Buonarroti, a Costa Masnaga, per svuotare il magazzino poi, con luglio, si abbasserà per sempre la serranda dello storico mercatino dell’usato di Mani Tese. La crisi è cominciata dai vestiti di seconda mano, con un effetto a catena che ha determinato la decisione di chiudere e accorpare.

«Quello che Caritas Ambrosiana lamenta a macro livelli, affligge anche le piccole realtà come la nostra - afferma la cooperativa - che non riescono a far fronte al problema. Dopo decenni di presenza sul territorio, da luglio “L’usato solidale” di Mani Tese chiude e verrà trasferito a Gorgonzola in seguito a una scelta di razionalizzazione».

Le difficoltà

La scure ha un immancabile nome smart: fast fashion, per dirla all’anglosassone; moda rapida; insomma, usa e getta. Secondo Caritas Ambrosiana «la filiera della raccolta tessile solidale è entrata in crisi da quando i capi nascono apposta per durare pochissimo. Tessuti sintetici, materiali compositi, abiti a bassissimo costo non possono essere riciclati in modo efficace. Dopo il ritiro, diventano un problema. Il paradosso è evidente: aumentano i volumi raccolti, diminuisce il valore economico».

La Caritas Ambrosiana lo chiarisce in modo netto in un documento pubblico, e Mani Tese concorda: «Se la raccolta solidale si ferma, le alternative sono note: inceneritori e discariche; più inquinamento, più costi per i cittadini. Continuare a comprare vestiti pensati per diventare rifiuti in poche settimane significa scaricare i costi ambientali e sociali su tutti».

La decisione

In ogni caso, per Mani Tese la sfida - almeno nel Lecchese - finisce qui. «La scelta di razionalizzare - ribadisce la cooperativa - è una decisione maturata a seguito di un’attenta analisi dell’andamento del mercato di riferimento e dei profondi cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei beni usati, che negli ultimi anni hanno inciso in modo significativo anche sulle modalità di gestione e vendita. Presente sul territorio lecchese dal 1978, Mani Tese è tra le prime esperienze in Italia dedicate al riuso come gesto concreto contro lo spreco e il consumismo anticipando la cultura della raccolta differenziata e trasformandolo in un atto quotidiano di consapevolezza. Il nostro, a Costa Masnaga, non è mai stato semplicemente un mercatino: è invece sempre stato un luogo di relazione dove oggetti e persone ritrovavano valore e dove l’economia solidale diventava uno strumento concreto di inclusione sociale. Ora resterà attiva la sede dell’associazione a Bulciago per le attività culturali sui temi della giustizia sociale, economica e ambientale; la cooperativa - che nel frattempo ha già da alcune settimane sospeso il ritiro di tutti i materiali di seconda mano - continuerà a Gorgonzola la partnership con le realtà del progetto Re-Play, rete del riuso sociale».

Sino a fine giugno, tutto ciò che è ancora in vendita nel mercatino di Costa Masnaga può essere acquistato col 50% di sconto alla cassa; le aperture sono il mercoledì e sabato dalle 14 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12.30.

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