Cronaca / Oggiono e Brianza
Mercoledì 23 Settembre 2026
Maternità chiusa a Erba. Era un punto di riferimento anche per il lecchese
Al reparto fa riferimento un bacino di circa 70mila persone che dovranno raggiungere Lecco o Como
Lettura 1 min.Erba
La chiusura del punto nascita in città, annunciata nei giorni scorsi dall’Ospedale di Erba e da Ats Insubria, è un problema che va ben oltre i confini erbesi. La struttura di via Fatebenefratelli è un punto di riferimento per un bacino di utenza di circa 70mila persone: le giovani coppie che risiedono nel Triangolo Lariano dovranno percorre più di 25 chilometri per raggiungere gli ospedali di Lecco, Como o San Fermo della Battaglia.
Lunedì sera, in conferenza capigruppo, Fratelli d’Italia ha presentato una mozione a sostegno del reparto di maternità che verrà discussa lunedì 28 settembre in consiglio comunale. Nel documento, firmato dalla capogruppo Luisella Ciceri, si ricorda che «il distretto sanitario di Erba comprende 28 Comuni e serve un territorio caratterizzato, in parte significativa, da una conformazione collinare, pedemontana e montana, nel quale l’accessibilità e la prossimità dei servizi sanitari costituiscono elementi di particolare rilevanza».
Elementi che potrebbero giustificare una deroga al tetto minimo dei 500 parti richiesto dalla normativa. La mozione invita a «promuovere il coinvolgimento dei sindaci dei 28 Comuni del distretto affinché possa essere assunta una posizione istituzionale coordinata sulla necessità di garantire adeguati servizi ospedalieri di prossimità». Insomma, l’auspicio di Fratelli d’Italia è che tutto il territorio erbese possa approvare una mozione per chiedere il mantenimento del punto nascita.
In effetti la chiusura finirà per danneggiare soprattutto gli abitanti del Triangolo Lariano. Oggi una coppia di Barni percorre 15 chilometri per arrivare all’Ospedale di Erba, ma ne serviranno tra 27 e 31 per arrivare a Como, Lecco o San Fermo della Battaglia. Non va meglio da Sormano, più in generale da tutta la parte settentrionale del Triangolo Lariano.
Quanto agli erbesi, che avevano il punto nascita a due passi da casa, dovranno percorrere 13 chilometri per arrivare al Valduce, 17 chilometri per arrivare al Sant’Anna e 19 chilometri per il Manzoni (anche se, date le condizioni del traffico, è forse la struttura più comoda).
In attesa di iniziative politiche da parte degli altri centri del territorio, in città monta la protesta. Sui social media si contano decine di commenti, la raccolta firme avviata online da Fratelli d’Italia ha superato le 900 firme in un giorno: la quasi totalità delle forze politiche - che siano Lega, Pd, Democrazia Partecipa, dalla lega al Pd passando per le civiche, chiede di salvare la maternità.
Patto per il Nord, con la referente regionale Mariangela Correddu e il segretario cittadino Carlo Moggia, annuncia di aver «trasmesso alla Regione una proposta concreta di sperimentazione biennale per il punto nascita di Erba»: prima di arrivare alla chiusura, è bene tentare tutte le strade previste dalla deroga. Anche il Coordinamento Base, con un lungo comunicato, chiede una deroga per poter pianificare il rilancio del punto nascita, rendendolo maggiormente attrattivo. La partita è ancora da giocare.
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