Molteno: allarme sicurezza. «Non sottovalutare le parole del parroco»

L’opposizione: «Nove furti in sei mesi non sono episodi isolati»

Molteno

«La lettera aperta del parroco don Giandomenico Colombo è un grido che nasce da fatti concreti, ripetuti e documentati. Nove furti in sei mesi in luoghi educativi, sportivi e di aggregazione non possono essere archiviati come episodi isolati né ridotti a una generica “percezione di insicurezza”»: dal bollettino parrocchiale, il dibattito si sposta nelle sedi politiche e, per il consigliere comunale di minoranza Giovanni Galimberti, «al grido della Comunità pastorale si uniscono le voci di decine di famiglie e di attività commerciali di Molteno che, negli ultimi mesi, hanno subìto furti o tentativi di furto, vivendo una condizione di crescente preoccupazione e senso di vulnerabilità».

Intanto il Comune di Molteno ha esteso al Comune di Robbiate l’accordo di collaborazione per ottenere un ulteriore agente di Polizia locale, da inserire nel Comando unico con Rogeno creato nelle scorse settimane. Riprende Galimberti: «Esprimiamo piena solidarietà alle parrocchie colpite e ai volontari che, nonostante tutto, continuano a tenere vivi spazi fondamentali per i nostri giovani: una solidarietà non a parole, bensì in reale collaborazione con la parrocchia, e con la costruzione di reti informali di segnalazione. Noi viviamo il paese - rimarca Galimberti - e condividiamo le preoccupazioni: in queste settimane abbiamo inoltre raccolto la rabbia e lo scoramento di diversi commercianti che investono e tengono aperte attività essenziali per la vita del paese, e oggi si sentono esposti e poco tutelati. Da anni segnaliamo il problema della sicurezza e dello spaccio: e lo facciamo non per sentito dire». Don Colombo ha scritto sul bollettino: «Ci sentiamo in balia di “balordi” che, di notte, entrano nelle strutture parrocchiali e devastano per pochi spiccioli. Gli spacciatori sono sotto gli occhi di tutti. Il giro dei balordi è facilmente individuabile. Nel nostro territorio è più facile acquistare droga che conoscere gli orari delle messe». Interviene il sindaco, Giuseppe Chiarella: «Si sta incrementando la Polizia locale, con il Comando intercomunale e le pattuglie che, da qualche giorno, sono anche serali, soprattutto proprio per la prevenzione dei furti; sullo spaccio, è inutile che ci nascondiamo dietro un dito: c’è perché tante persone ne fanno uso. A Molteno è comunque diminuito, dopo la vendita di alcune aree dismesse, in precedenza ricettacolo. Tuttavia, lo spaccio persiste a causa dell’uso diffuso, quindi è fondamentale educare i giovani sui pericoli e vivere attivamente il paese segnalando ogni attività sospetta. L’iniziativa del parroco è di estrema sensibilità, per dire che tutti ci dobbiamo fare carico di questi problemi. Difendiamo il territorio, anche da semplici cittadini, segnalando alle forze dell’ordine, che però stanno già lavorando, e noi - dice il sindaco - con loro, per esempio con la videosorveglianza, naturalmente nel riserbo e nel perimetro delle leggi, che non consentono di arrestare tutti, magari in possesso di lievi quantità». Il consigliere Galimberti, però, non ci sta: «La recente convenzione di Polizia intercomunale e il ricorso ad agenti aggiuntivi non sta dando risultati tangibili. È necessario che chi amministra esca dalla logica della propaganda. Vogliamo un confronto immediato e pubblico con parrocchie, cittadini, commercianti e forze dell’ordine; una verifica trasparente dell’efficacia della convenzione di Polizia; un piano di sicurezza reale: la sicurezza non si governa né coi social né dagli uffici».

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