Molteno: i figli crescono e cinque papà tornano sul palco

Musicisti per diletto in gioventù, hanno deciso di riformare una band

Molteno

Si chiamano “Rad Dads”, cioè “Papà fighi”: sono cinque papà, appunto, di bambini fino ai 12 anni, uniti da una passione giovanile mai davvero sopita. Così, alla fine hanno tolto i rispettivi strumenti dal chiodo e hanno formato la band; lo scorso weekend, dopo qualche altra data nel Comasco, tra cui il Nerolidio di Como, hanno debuttato con successo anche al “Barycentro” di Costa Masnaga. Dice Giovanni Galimberti, di Molteno (dove è inoltre consigliere comunale): «Siamo tutti ex musicisti che, dopo aver messo in pausa le rispettive carriere per dedicarci alla famiglia, abbiamo deciso di tornare alle origini e a fare musica. In totale, abbiamo 13 figli in 5 e questo si riflette anche sui nostri concerti, sempre affollati da famiglie e bambini al seguito, in un’atmosfera autentica, inclusiva e decisamente fuori dagli schemi del classico live. Anche le prove della nostra band sono in equilibrio tra impegno e leggerezza: una prima parte dedicata alla musica e una seconda che - scherza la band - celebra la birra e l’arte (quasi perduta) della barzelletta». I componenti sono Nicolò Garganigo, voce e chitarra, con alle spalle diverse esperienze in cover band lombarde, poi un percorso solista pubblicando tre album inediti sotto il nome di “NIIIK”: Irreale (2013), Icaro (2015) e Inferno (2019). «È senza dubbio il membro più “heavy”, in tutti i sensi», assicurano gli altri. Giovanni “Joy” Galimberti, al basso, ha suonato nei “Willow” (progressive rock italiano) con Fabrizio Minichini, oggi con lui alle tastiere e a sua volta di Molteno. Alla batteria c’è Joe Keyrouz, «cresciuto musicalmente - racconta - tra bar e festival di Beirut», che conferisce alla band un tocco internazionale. Ruggero Fondi – chitarra - è toscano di origine, ma comasco d’adozione da cinque anni, ex membro dei Tequila’s Mind, con cui ha pubblicato due album (”Le Luci del Porto” nel 2009 e “La mente del signor T” nel 2012). «Al momento - annunciano i “Rad Dads” - ci stiamo comunque tutti concentrando su cover dei grandi classici del rock e del pop internazionale: dai Muse agli Imagine Dragons, dai Beatles agli Oasis». P. Zuc.

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