Molteno: il restauro del monumento ai Caduti ostaggio della burocrazia

Da mesi il sindaco attendeva risposta dalla Soprintendenza. Cantiere sbloccato grazie all’intervento del Prefetto

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Molteno

Per la manutenzione del monumento ai Caduti, il sindaco Giuseppe Chiarella ha dovuto fare ricorso al Prefetto: «Aspettati alcuni mesi - ha fatto sapere - per ricevere l’autorizzazione della Soprintendenza rispetto a un intervento che non modificava quasi per nulla il manufatto, ho scritto in Prefettura che avrei proceduto anche senza. Il giorno seguente, il parere favorevole della Soprintendenza è arrivato: molto probabilmente - ha aggiunto Chiarella - per il semplice fatto che i funzionari avranno visto il destinatario in indirizzo; non credo che la Prefettura si sia mossa così immediatamente, infatti. Sta di fatto che l’autorizzazione è finalmente pervenuta». L’intervento avrà un costo complessivo di circa 35.000 euro: «Abbiamo deciso di spendere di più, pensando che il lavoro possa durare un maggior numero di anni anni di quanto è avvenuto per quello precedente», ha precisato il sindaco.

Anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Andrea Bassani, è intervenuto per spiegare le ragioni dei tempi più lunghi e dell’aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali: «Le tempistiche sono andate inaspettatamente per le lunghe proprio perché aspettavamo una risposta favorevole dalla Soprintendenza che abbiamo atteso per quasi quattro mesi». Bassani ha informato anche che «il progetto è stato seguito dall’ufficio tecnico; il materiale da impiegare è il travertino, quindi un materiale naturale: il deterioramento è legato principalmente all’esposizione agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura. Per giunta il travertino ha avuto un aumento di costo e la previsione iniziale si è rivelata ottimistica rispetto al tempo di mercato». È stata quindi necessaria una variazione di bilancio riguardante uno stanziamento di 6.000 euro aggiuntivi prelevati dall’avanzo di amministrazione destinato agli investimenti.

A illustrare il provvedimento economico è stato il consigliere Marcello Casiraghi, che ha spiegato le ragioni dell’intervento, legate «soprattutto alle condizioni di degrado di alcune lastre del monumento: a maggior ragione in vista delle prossime commemorazioni dei defunti e del 4 Novembre, è nostro dovere eliminare ogni pericolo all’interno del cimitero e garantire il dovuto decoro per il luogo», ha aggiunto il consigliere. La scelta di procedere con urgenza alla variazione è stata determinata anche dai tempi necessari per reperire il materiale. «L’approvvigionamento del travertino ha i suoi tempi ed è stato fondamentale tenerne conto», ha sottolineato Casiraghi.

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