Cronaca / Oggiono e Brianza
Domenica 25 Ottobre 2026
Nuovo asilo a Dolzago, il taglio del nastro: «Un luogo in cui crescere»
Ieri mattina la cerimonia di inaugurazione della scuola materna Il sindaco: «Spazio all’avanguardia per muovere i primi passi nella società»
Lettura 1 min.L’inaugurazione della nuova scuola materna di Dolzago è avvenuta con il canto dei bambini, alla presenza delle autorità, degli alpini e la benedizione del vicario oblato, don Diego Arfani.
Il sindaco, Paolo Lanfranchi, lo ha definito «un investimento per il futuro della comunità; non posso nascondere - ha affermato - la grande emozione per il raggiungimento di un traguardo straordinario per l’intera comunità. Peraltro l’inaugurazione di un’opera pubblica di questa portata non è mai il frutto di una sola stagione amministrativa, bensì il risultato di una visione lungimirante, fondata sulla continuità dell’impegno civico e sulla responsabilità verso il nostro piccolo, grande paese».
Il sindaco si è rivolto anche «ai dirigenti, ai docenti e a tutto il personale del mondo scolastico, ai rappresentanti delle associazioni locali, alle famiglie e, con un affetto particolare, ai bambini presenti».
Ha parlato di «un edificio moderno, efficiente e sicuro dal punto di vista strutturale ed ambientale, di uno spazio pedagogico all’avanguardia per muovere i primi passi nella società, sviluppare le capacità personali ed esercitare fin da piccoli i valori della convivenza e del rispetto reciproco».
Su questo stesso filone si sono sviluppati gli interventi successivi, tra cui quello del presidente della scuola dell’infanzia, Paolo Frigerio: «Guardare al futuro vuol dire creare servizi per i cittadini e, in particolare per le giovani coppie che intendono venire o restare ad abitare qui a Dolzago. Infatti la prima necessità che avranno sarà quella di avere una scuola materna che possa accogliere i loro figli anche per molte ore al giorno. Questo è importante ed è ciò che abbiamo cercato sempre di ampliare e fare in questi anni. Ora, per arrivare a una struttura come questa, non bisogna dimenticare tutto il lavoro compiuto per accedere ai finanziamenti e ringrazio tutti coloro che si sono spesi anche dietro le quinte».
Per la Provincia è intervenuta Silvia Bosio. Per la federazione delle scuole materne Fism il presidente, Giampiero Redaelli, ha sottolineato «lo stretto lavoro tra la scuola dell’infanzia, la quale è un ente privato che svolge un servizio pubblico, e l’ente comunale che è un servizio pubblico: ecco, l’aver messo insieme queste due realtà in un’unica struttura dimostra che, quando si vuole lavorare per il bene comune, tutte le strade si aprono».
Raffaele Cesana, per l’ufficio scolastico provinciale, ha citato il Papa: «Noi adulti abbiamo il dovere di custodire l’infanzia dei nostri bambini perché solo così sicuramente saranno i protagonisti di un mondo bello e rinnovato».
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