Cronaca / Oggiono e Brianza
Martedì 17 Novembre 2020
Oggionese: sacco rosso
calano i rifiuti indifferenziati
Ottimi risultati dopo il primo mese di sperimentazione della tariffazione puntuale in sei comuni
Diminuiscono del 40% gli scarti del sacco nero con un conseguente netto aumento della differenziata ovunque
Lettura 1 min.Ottimi risultati dal primo mese di sperimentazione del sacco rosso nei comuni di Colle Brianza, Dolzago, Ello, La Valletta Brianza, Oggiono e Santa Maria Hoè.
La sperimentazione della misurazione puntuale della raccolta rifiuti, introdotta a ottobre da Silea in collaborazione con le sei amministrazioni comunali mediante l’utilizzo di sacchi con un codice identificativo di ogni utenza, ha infatti portato a un calo del 40% dei rifiuti non differenziati e a un conseguente netto aumento della raccolta differenziata.
La fotografia
A tracciare la fotografia dei risultati ottenuti in questo primo mese di sperimentazione è Pietro Antonio D’Alema, direttore generale di Silea: «Prima di partire con questo progetto – racconta - a luglio avevamo condotto nei comuni pilota un’analisi dei sacchi indifferenziata scoprendo che c’era molto margine: il 25% era composto da rifiuti da destinare al sacco viola, il 13,8% era cartone e carte , 13% organico e il 10,6% pannolini. La sperimentazione condotta a ottobre su un bacino di 21.600 abitanti e oltre mille utenze non domestiche, in sei comuni che erano già virtuosi, ben sopra alla media provinciale, ha portato a una riduzione da 135 chilogrammi pro capite di rifiuti indifferenziati prodotti a 83 chili, cioè con un calo del 40%».
Cali significativi in tutti e sei i Comuni: -30 % a Colle, - 39% a Dolzago, -58% a Ello, - 43% a La Valletta, - 38% a Oggiono e – 44% a Santa Maria Hoè. Con corrispondente impennata della percentuale della raccolta differenziata per una media dell’85%, superiore di quasi 15 punti a quella provinciale. La raccolta del sacco viola è aumentata del 45%, quella della carta del 25%, l’organico dell’11 e del vetro dell’8%. Una famiglia su dieci ha chiesto anche il sacco azzurro per i pannolini. «Altro dato molto importante – continua D’Alema – è che la qualità del materiale raccolto non è calata come si poteva temere, nel tentativo di alleggerire i sacchi rossi».
Silea è pronta a estendere questo modello a tutta la provincia.
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