Cronaca / Oggiono e Brianza
Sabato 05 Settembre 2026
Oggiono, antenna da 35 metri vista lago: Comune e cittadini fanno fronte comune
Amministrazione e minoranza chiederanno un incontro a Inwit, mentre i residenti di Imberido si autotasseranno per raccogliere i quasi 15mila euro necessari al ricorso al Tar.
Lettura 1 min.Oggiono
Amministrazione comunale e minoranza consiliare insieme firmeranno una richiesta di incontro con il colosso delle telecomunicazioni Inwit contro la collocazione dell’antenna da 35 metri vista lago, sul terreno privato ritenuto - anche dal Comune - uno sfregio al paesaggio; intanto, i residenti della frazione di Imberido si autotasseranno (l’ipotesi è di circa 150 euro a testa, per coloro che aderiranno) così da raccogliere i quasi 15.000 euro necessari a intraprendere un ricorso al Tar :tra le motivazioni che i cittadini sosterranno c’è anche il «danno all’immagine turistica di Oggiono e al patrimonio collettivo» rappresentato dall’esatto scorcio di lago ricorrente nei dipinti di Marco d’Oggiono, ispiratore altresì di Leonardo Da Vinci e narrato da Stendhal. Sempre i residenti cercheranno un eventuale terreno alternativo in zona, ma più defilato, da controproporre a Inwit (che già ha scartato tutti quelli comunali) e tenteranno un contatto con la proprietà dell’area panoramica per sensibilizzarla: finora sono 200 gli abitanti che hanno firmato la petizione online contro l’antenna e, perciò, anche contro chi la sta rendendo possibile. Tutto questo è stato deciso nella preannunciata assemblea pubblica dell’altra sera nel bar “Pride”, nella quale sono intervenuti anche il sindaco Chiara Narciso, l’assessore ai Lavori pubblici Claudio Castelli e il consigliere provinciale - nonché comunale di minoranza - Alessandro Negri.
I toni sono stati estremamente pacati e il clima del tutto collaborativo, benché i cittadini (per voce di Monica Bonfanti) non abbiano mancato di chiedere al sindaco «perché mai la frazione non sia stata coinvolta appena pervenuta in municipio l’istanza»; è stato d’altronde ribadito dal sindaco «l’iter per dare parere negativo, intrapreso dalla commissione comunale Paesaggio - presente in sala uno dei membri - nella convinzione che l’antenna fosse evidentemente fuori luogo». Il sindaco ha espresso in assemblea tutto il proprio stupore e disappunto nel «vedere il parere del Comune scavalcato da ben due Sopraintendenze: regionale e nazionale, che invece del tutto a sorpresa hanno espresso parere positivo». Per questo l’antenna potrebbe ora cominciare a sorgere da un momento all’altro, deturpando il paesaggio «ma anche - ha evidenziato Katya Bonfanti - svalutando le case almeno del 5%, senza contare eventuali rischi per la salute, trovandosi a cento metri dalle prime abitazioni». L’assemblea si è aperta con immagini e rendering per dimostrare che «guardando il paesaggio, l’antenna svetterà più del campanile e, coi suoi 35 metri, si staglierà di gran lunga sopra la vegetazione, costituendo un vero scempio». Ha concluso Monica Bonfanti: «Chi ci guadagna? Sicuramente, i due privati: la società Inwit (anche perché con ogni probabilità il finanziamento avviene coi fondi del Pnrr) e l’affittuario del terreno; chi ci perde? Mi sento di dire tutti, considerando che né c’è una evidente necessità di copertura 5G della zona, né l’area prescelta pare ottimale, in quanto si presenta libera su due lati soltanto. Noi cittadini chiediamo dunque aiuto all’istituzione più prossima che è il Comune, in difesa di un interesse generale contro un interesse molto particolare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA