Cronaca / Oggiono e Brianza
Giovedì 09 Luglio 2026
Oggiono, lago balneabile: ora il Comune cerca un gestore per il chiosco alla Sabina
Dopo il primo bando andato deserto, l’amministrazione è pronta a riproporlo: obiettivo offrire ristoro e servizi ai bagnanti nella prima estate con balneabilità continua.
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Lago balneabile, ma servizi inesistenti: è la situazione che si sta verificando in località Sabina, alla quale l’amministrazione comunale vuole rimediare con un chiosco. «Abbiamo provato con un primo bando - fa sapere il sindaco, Chiara Narciso - ma è andato deserto». Il flop è stata una falsa partenza, per il Comune che non demorde: «Se ci sono interessamenti, il bando - dice Narciso - può essere riaperto. Ogni bando ha necessariamente una scadenza, ma niente vieta di riproporlo se operatori del settore si fanno vivi manifestando l’interesse a partecipare e fornire il servizio. Il precedente bando non era stato forse abbastanza pubblicizzato ed è uscito, inoltre, a primavera, quando non c’erano certezze delle condizioni meteo, anzi pioveva parecchio».
Poi è esplosa una estate di caldo eccezionale e, per giunta, è questa la prima stagione di balneabilità ininterrotta. «Vogliamo credere che quest’ultima non sia episodica, ma anzi - dice il sindaco - il risultato dei massicci investimenti, soprattutto degli ultimi mesi, per separare in una rilevante porzione del centro storico le tubazioni delle acque di scarico bianche e nere, così prevenendo periodici sversamenti. Tra le azioni concrete (per citare solo la più recente) abbiamo intrapreso la distinzione tra gli scarichi fognari in via Parini, sicuramente con ricadute positive sul torrente Sabina».
Riprende il sindaco: «Di fatto, questo è il primo anno che, fin dall’inizio dei campionamenti stagionali, la località Sabina viene dichiarata balneabile da Ats, pertanto abbiamo deciso di promuovere l’opportunità di dotarla di un servizio di ristoro. In caso di partecipazione al bando - aggiunge il sindaco - viene considerato un elemento premiante il fatto che l’operatore, oltre al truck di cibo e bevande, possa fornire un bagno chimico perché nella zona i servizi igienici non ci sono. Vogliamo altresì evidenziare che la località Sabina è molto frequentata e apprezzata da chi ama prendere il sole o stare nel verde, quindi il chiosco è un’opportunità anche qualora la balneabilità venisse interrotta. La predisposizione di un impianto permanente - aggiunge d’altronde il sindaco - non è stata mai contemplata per i costi elevati a fronte del meteo: fronteggiamo effettivamente stagioni imprevedibili. Per giunta proprio le condizioni atmosferiche determinano periodiche fioriture algali. Le alghe o mucillagini, comparse anche a inizio della scorsa primavera, sono la principale ragione che influisce sul verdetto dell’autorità sanitaria.
La balneabilità, tuttavia - aggiunge Narciso - è un obiettivo ambizioso, che riteniamo indispensabile per il rilancio turistico del territorio, nel quale crediamo fermamente. Lo portiamo avanti da tempo, in continuità tra le diverse amministrazioni che si sono susseguite e hanno profuso impegno per anni nella prospettiva del risanamento del bacino. Di pari passo, servono sinergie per incrementare l’offerta dei servizi turistici».
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