Cronaca / Oggiono e Brianza
Domenica 28 Giugno 2026
Oggiono: digos e carabinieri in municipio per il capannone dell’associazione islamica
Accertamenti sulla nuova sede della realtà musulmana. La protesta di alcuni residenti e l’esposto della minoranza scatenano le forze dell’ordine
Lettura 1 min.Oggiono
Digos e carabinieri hanno bussato in municipio a Oggiono, per acquisire la documentazione relativa al capannone di viale Vittoria divenuto recentemente sede dell’associazione islamica già precedentemente insediata in vicolo Sant’Agata e poi in un edificio, anch’esso in zona stazione, in entrambi questi casi in affitto. Ora l’associazione è diventata proprietaria di un diverso, ampio stabile - urbanisticamente classificato «opificio» - in cui l’affluenza è massima il venerdì e verso cui decine di musulmani si sono diretti durante l’ultima “Festa del sacrificio” richiamati all’alba dall’altoparlante del muezzin, violando come minimo i regolamenti sulla quiete pubblica.
Dopo questo episodio è notoriamente esplosa la protesta dei residenti nei dintorni e, soprattutto, della coalizione politica di centrodestra, che - dai banchi dell’opposizione - ha preannunciato un esposto alla Procura della Repubblica per l’utilizzo difforme del capannone. Questa notizia, che ipotizza un reato, è ciò che ha mosso la Questura e l’Arma, così che Digos e carabinieri si sono presentati in Comune acquisendo le carte inerenti la sede delle presunte attività di culto che - secondo la legge regionale in materia - dovrebbero svolgersi invece esclusivamente in edifici appositamente individuati e urbanisticamente destinati. Il sindaco, Chiara Narciso, interpellata al riguardo, non ha smentito le attività della Questura sul caso, che peraltro stasera tornerà al centro del dibattito politico in consiglio comunale, con la risposta da parte di Narciso a un’interrogazione, a firma di un solo consigliere del gruppo di minoranza: ciò, in base al regolamento, limiterà a questo solo firmatario la possibilità di esprimersi sulla risposta che proverrà dal sindaco. L’esposto invece è stato preannunciato dal capogruppo, Alessandro Negri.
Al riguardo, il sottosegretario alla Regione Lombardia, Mauro Piazza, dice: «Mi risulta che l’esposto verrà portato avanti da tutti i componenti del gruppo uniti. Come Regione, da parte nostra stiamo svolgendo ulteriori approfondimenti e siamo ovviamente molto attenti agli sviluppi. La normativa regionale sui luoghi di culto è infatti molto chiara». Sempre il centrodestra ha organizzato una petizione di oltre 700 firme, per chiedere trasparenza e rispetto di tutte le regole. Il sindaco, dal canto suo, non sembra ravvisare alcun profilo di irregolarità né, quindi, considerare eventuali retromarce: «L’associazione islamica - per Narciso - svolge attività culturali e di promozione sociale. Pertanto la sua sede è compatibile con qualsiasi destinazione urbanistica, inclusi gli opifici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA