Oggiono, esplosione in casa: sono fuori pericolo le due persone ustionate

L’esplosione, avvenuta ieri sera in un caseggiato della famiglia Stefanoni, ha provocato il ferimento di due persone di origine africana. L’uomo e la donna rimasti gravemente ustionati sono entrambi ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano Niguarda, ma non sono in pericolo di vita.

Oggiono

La porta dell’appartamento in cui venerdì sera è avvenuta l’esplosione è stata scagliata sulla stradina pedonale di collegamento con la frazione Castello: tale è stata la violenza della deflagrazione, dovuta alla bombola di gas che era contenuta nell’alloggio.

Le conseguenze sono state gravi – come già riferito nell’immediatezza del fatto – ma fortunatamente, col trascorrere delle ore, le condizioni dei feriti appaiono stazionarie e nessuno di loro è più in pericolo di vita. Questo, il quadro all’indomani dello scoppio, avvenuto l’altra sera poco dopo le 20 in una abitazione situata alla sommità della Salita Bosisolo, nella parte alta di Oggiono.

La deflagrazione si è verificata all’interno di uno degli appartamenti che compongono l’ampio caseggiato, di proprietà della famiglia Stefanoni. Mentre i proprietari dello stabile non hanno riportato fortunatamente alcun tipo di conseguenza, altri due occupanti, di origine africana, sono rimasti invece gravemente ustionati al volto. Si tratta di un uomo e di una donna. Immediati sono scattati i soccorsi, resi però piuttosto complessi dalla ubicazione. Infatti, l’edificio in cui è successo il fatto è raggiungibile attraverso la Scalinata, soltanto quindi a piedi, dalla zona dell’ex ospedale di Oggiono, oppure attraverso una strettoia, passando per la località Malavoglia di Ello e perciò poi ridiscendendo.

Sul luogo, venerdì, sono comunque riusciti ad arrivare i Vigili del fuoco, con quattro mezzi dal comando provinciale di Lecco (una autopompa Aps, una autobotte, una autoscala, ma soprattutto un mezzo fuoristrada con modulo antincendio) e con altri due mezzi dal distaccamento di Valmadrera: una Aps e un ulteriore modulo antincendio. Inoltre, sono sopraggiunte le autoambulanze, per prestare soccorso agli ustionati, che hanno dovuto essere dapprima trasportati verso i mezzi di soccorso – che si sono potuti fermare nel punto più vicino – e successivamente agli ospedali. Ieri tutte le persone coinvolte in modo non grave – cioè mamma, papà e una bambina – inizialmente trasferiti all’ospedale di Erba per accertamenti, classificati in codice verde, sono stati dimessi.

L’uomo e la donna rimasti gravemente ustionati sono entrambi ricoverati all’ospedale di Milano Niguarda, tuttora in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita. Per l’amministrazione comunale, venerdì era arrivato sul posto l’assessore Giovanni Corti, presente per tutta la durata dell’intervento. Il fumo si era levato dal tetto della struttura, facendo temere anche il divampare di un incendio, mentre la problematica principale si è rivelata poi soprattutto circoscritta all’esplosione. Naturalmente, molto è stato lo spavento ed è tuttora in atto la completa conta dei danni.

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