Oggiono: incidente mortale in 36, tanti piangono la scomparsa di De Luca

La vittima, sessantenne, era molto conosciuta in paese

Oggiono

«Ero in coda, arrivavo da Milano»: a poche decine di metri da lui spirava, in quello stesso momento - sull’asfalto della statale 36 - il concittadino Giacomo Raffaele De Luca; la testimonianza del vicepresidente dell’Oggiono Kayak Team, Luca Fumagalli, è tra le più toccanti, sulla tragica morte del 59enne elettricista Oggionese, avvenuta in sella al proprio scooter.

La sua vita si è spezzata lungo la Milano-Lecco, sabato mattina, attorno alle 8, sotto gli occhi degli automobilisti incolonnati mentre a De Luca venivano prestati i concitati, e purtroppo vani soccorsi: c’erano sconosciuti, sconvolti dall’immagine del telo che - dopo i tentativi di rianimazione - veniva steso sul corpo immobile, e c’era anche chi - come Fumagalli - lo conosceva. Al suo cordoglio del vicepresidente dell’Okt si è unito un coro di condoglianze e saluti sui social, tra cui la consigliera comunale di Annone Marta Castelnuovo.

Il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso, già sabato, nell’immediatezza della disgrazia, aveva ricordato la «serietà e laboriosità di Giacomo e della sua famiglia: la moglie Lucia, storica collaboratrice scolastica dell’istituto comprensivo statale di Oggiono, e i due figli, Gabriele e Jessica: quest’ultima, lontana da Oggiono per la propria carriera accademica». Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia stradale di Monza - intervenuta sul posto per i rilievi del caso e per disciplinare il traffico - De Luca ha improvvisamente perso il controllo del proprio motociclo andando a sbattere contro una barriera stradale poco dopo la rampa della SS36 verso Bosisio Parini, in zona Rodacciai. L’impatto è stato di una tale violenza che non ha lasciato all’uomo alcuno scampo. Il decesso è avvenuto sul colpo. L’accaduto ha riproposto peraltro il tema della pericolosità della SS36, anche in quel punto.

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