Oggiono, la Casa di comunità riapre a dicembre solo in parte

A oltre tre mesi dall’incendio del 12 luglio, la struttura Asst resta in gran parte fuori servizio. A dicembre potrebbero riaprire lo sportello per la scelta del medico e il Consultorio con le vaccinazioni pediatriche, mentre per prelievi, visite specialistiche, diagnostica e dialisi non ci sono ancora tempi certi

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Oggiono

Del poliambulatorio Asst - cioè la “Casa di comunità” - se ne riparlerà a dicembre, e soltanto per riaprirne una parte: la piena funzionalità è un obiettivo che slitta al prossimo anno. E, tanto per sgomberare subito il campo dalle aspettative: le attività che ancora non potranno ripartire saranno gli esami del sangue, le visite specialistiche, la diagnostica - insomma, le funzioni più comuni e richieste - nonché la dialisi. Sono tuttora i postumi dell’incendio del 12 luglio.

Che cosa riaprirà il prossimo dicembre, quindi? «Tutto ciò che - riferisce il sindaco, Chiara Narciso - non dipende dall’Accettazione, ovvero la zona interessata dal corto circuito, bensì si trovava collocato con accesso separato. Pertanto, le indicazioni che ci pervengono da Asst vanno nella direzione di poter riaprire lo sportello di scelta e revoca del medico di famiglia, il Consultorio con le relative vaccinazioni dei bambini. Per tutto il resto, la bonifica degli spazi richiede più tempo».

Osserva Narciso: «All’inizio di ottobre era stato annunciato da Asst che i lavori erano iniziati, ma era stato precisato fin da allora che, trattandosi di interventi di bonifica e quindi affidati a una ditta specializzata, avrebbero richiesto tempo, ma la previsione era che durassero una quarantina di giorni e dunque potessero andare a conclusione attorno alla prima decade di novembre, comportando la pulizia degli ambienti e di tutti i sistemi di ventilazione. Non era stato dato, effettivamente, per certo: era stato detto che, ultimata la bonifica - ricorda Narciso - i tecnici avrebbero dovuto valutare se aprire già alcuni ambienti o se sarebbero stati necessari ulteriori lavori. Pertanto in questo momento, sicuramente fino a dicembre, le prestazioni tuttora sospese non riapriranno, e poi bisognerà valutare. Per quanto riguarda i prelievi del sangue, nel frattempo - riassume il sindaco di Oggiono - vengono mantenuti a Valmadrera in via Casnedi e a Galbiate in via Primo maggio: qui tre giorni la settimana (mentre a Valmadrera la soluzione dovrebbe essere su 5 giorni e non ci risulta che abbiano diminuito)».

Riprende Narciso: «Per quanto riguarda la dialisi, continuerà a essere effettuata all’ospedale di Lecco. La riapertura delle presentazioni del Consultorio (per le quali attualmente si fa riferimento a Casatenovo) è sicuramente una buona notizia». Secondo Narciso «l’obiettivo di Asst resta quello di riaprire a Oggiono il prima possibile almeno alcuni servizi». I cittadini, invece, si aspettavano che - a mesi di distanza ormai dall’incendio - la “Casa di comunità” di Oggiono potesse riaprire nel suo complesso: funzioni di grande importanza per l’utenza, come appunto i prelievi del sangue, ma anche tutte le visite e la diagnostica, restano negate e per queste prestazioni, così come appunto per chi è dializzato, permangono i disagi degli spostamenti, per giunta senza certezze rispetto a quando la situazione potrà tornare alla normalità.

A Oggiono l’incendio divampò - come si ricorderà - per un corto circuito nell’area del Centro unico di prenotazione Cup: era domenica e le conseguenze furono molto limitate in termini di danni alle cose e, fortunatamente, nessun danno in assoluto per le persone, ma le ripercussioni sui cittadini sono tuttora comunque persistenti e pesanti.

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