Oggiono: nove tigli da abbattere

Gli alberi che da decenni decorano viale Vittoria sono gravemente malati

Oggiono

Verranno abbattuti nove tigli in viale Vittoria, storica cartolina di Oggiono: succederà a marzo. Il sindaco, Chiara Narciso, lo annuncia «consapevole del valore iconico e affettivo di questo angolo del centro storico. Purtroppo, la necessità ineluttabile dell’abbattimento emerge con forza dalla relazione dagli agronomi. Il Comune - assicura - provvederà quanto prima alla sostituzione. Questi passaggi rientrano nel lavoro che abbiamo iniziato nello scorso mandato, con il censimento di tutte le piante presenti sul territorio comunale e che, ancora dopo anni, stiamo portando sistematicamente avanti».

Aggiunge il sindaco: «L’abbattimento ovviamente non viene intrapreso a cuor leggero, perché appunto quel viale è uno dei luoghi più significativi della nostra città, ma è stata fatta un’analisi anche strumentale, che ha corroborato la tesi iniziale degli agronomi dimostrando che questi alberi hanno un problema grave di stabilità in un punto a elevato transito di pedoni e veicoli. La loro condizione - precisa il sindaco - è causata dalla vetustà e dal fatto di trovarsi in ambiente urbano, pertanto ci è stato spiegato che in questo contesto gli alberi sono più soggetti all’attacco anche da parte di agenti esterni e funghi che erodono internamente». Sottolinea Narcis: «Abbiamo avuto rassicurazioni e possiamo assolutamente escludere che la situazione derivi da incuria o cattiva manutenzione, bensì è il ciclo naturale degli alberi. Dopo l’estate verranno posizionati i nuovi esemplari, perché piantumare prima dell’estate è sconsigliato e potrebbero non attecchire. Ai nuovi alberi - aggiunge il sindaco - verranno messe delle protezioni per gli apparati radicali». L’agronomo Elia Galbusera spiega: «Dalle iniziali analisi visive condotte su 48 tigli è emersa la necessità di eseguire anche l’analisi strumentale mediante dendrodensimetro, per 33 di essi. A seguito delle analisi, gli alberi sono stati suddivisi in diverse classi di propensione al cedimento (Cpc). Sono appunto 9 quelli che presentano compromissioni della stabilità e della vitalità a vario livello. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia esaurito».

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