Cronaca / Oggiono e Brianza
Martedì 12 Marzo 2024
Oggiono, gli operai sono scesi dalla gru
dopo le rassicurazioni sui pagamenti
degli arretrati
La clamorosa protesta iniziata alle 7.30 si è conclusa solo alle 16.30 dopo una lunga trattativa. I due lavoratori italiani avevano minacciato di non scendere fino a quando non avessero ricevuto precise garanzie sugli stipendi non ancora ricevuti
Lettura meno di un minuto.Oggiono
Alle 16.30 sono scesi dalla gru. Dopo una giornata asserragliati sulla struttura metallica, in bilico a decine di metri d’altezza. Decisi a non sospendere la pericolosa azione di protesta fino a quando non avessero ricevuto rassicurazioni sul pagamento degli stipendi arretrati. Che sono arrivate solo dopo nove ore. Protagonisti alcuni operai in forza al cantiere di via Locatelli a Oggiono, dove è in corso la costruzione di due palazzine. Scattato l’allarme, poco dopo le 7.30, sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco, agenti della polizia locale, i sanitari di Areu e il sindaco Chiara Narciso.
Due gli operai saliti sulla gru, si sono dati il cambio, in una pericolosa staffetta, con i colleghi, altre tre, presenti in cantiere. Univoche le richieste: ricevere le mensilità non ancora pagate dall’azienda, un’impresa edile milanese, con cui è in corso un contenzioso. Durante la mattinata, con il passare delle ore, la situazione è andata complicandosi ulteriormente. In cima alla torre sarebbe salito anche il titolare dell’azienda, le trattative sono durante a lungo, con le forze dell’ordine e il sindaco rimasti sempre sul posto. Fino alla resa e alla decisione di scendere finalmente dal braccio d’acciaio, dopo aver ottenuto le rassicurazioni richieste.
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