Oggiono, torna in campo il battello spazzino contro le alghe

Il battello interviene tra oggi e domani per rimuovere la vegetazione infestante tornata a proliferare dopo le ultime piogge

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Oggiono

Arriva il battello spazzino sul lago: farà piazza pulita della vegetazione infestante che ha iniziato a proliferare dopo l’ultima pioggia di stagione.

«Effettivamente - osserva il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso - la siccità ha inciso sulla fioritura e in un primo momento sembrava che, per quest’anno, non ci fosse bisogno dell’intervento. Poi, invece, la situazione è cambiata, inoltre si è avuta la disponibilità dell’autista (perché, per il battello, la disponibilità nell’utilizzo c’è sempre stata). Essendo stato appunto verificato che si presentava altresì la necessità, si è deciso di fare una campagna di un paio di giorni. La ditta che si occupa dell’esecuzione dei tagli - prosegue Narciso - ci ha comunicato che da noi riuscirà a intervenire tra oggi, martedì, e mercoledì. Il battello farà base a Bagnolo, località individuata come punto di partenza, approdo e accumulo della vegetazione infestante che il mezzo rimuove».

«Come si ricorderà - aggiunge infine il sindaco di Oggiono - lo scorso anno, da parte delle amministrazioni locali, era partita la richiesta, rivolta alla Provincia e all’Autorità di Bacino del Lario e Laghi minori, di attivarsi per riprendere questo lavoro di pulizia del lago dalle castagnole. Da ciò - rammenta Narciso - è derivato un impegno da parte della Provincia, che ha stipulato una convenzione con l’Autorità di Bacino».

Da parte della Provincia, l’accordo con l’Autorità viene descritto come «un Protocollo d’intesa per la gestione coordinata del servizio di sfalcio delle macrofite, per il periodo fino al 2027».

In base a tale accordo, riferisce la Provincia di Lecco, Villa Locatelli «nell’ambito delle proprie competenze in materia di tutela degli ambienti lacustri e fluviali, verifica la necessità degli interventi di sfalcio, definisce un programma annuale, concordando con l’Autorità di Bacino modalità di esecuzione e periodi, rimborsa all’Autorità di Bacino i costi sostenuti fino a un massimo di 20.000 euro annui.

L’Autorità di Bacino definisce i dettagli operativi degli interventi di sfalcio e del conferimento di quanto raccolto, per lo smaltimento.

L’intervento riguarda banchi di castagna d’acqua (Trapa natans), con l’obiettivo di razionalizzarne l’espansione e perseguire il miglioramento delle condizioni dell’ habitat».

Come ha già avuto modo di chiarire il biologo Alberto Negri «le castagnole, dotate di foglie molto estese, riescono a prevalere anche negli ambienti dove la trasparenza dell’acqua è scarsa; in ogni caso, fanno ombra ad altre essenze sottostanti, che potrebbero realizzare la fotosintesi a un differente livello e aumentare così l’ossigeno nel lago. Contro il proliferare delle castagnole, il provvedimento migliore è comunque l’eradicazione - sostiene - piuttosto che il periodico taglio, in quanto altrimenti ogni anno la fioritura si ripresenta. Ad ogni modo, le castagnole in questione vanno eliminate prima che sfioriscano».

La vegetazione è problematica non tanto all’inizio di ogni stagione, infatti, quando può anzi offrire riparo dai cormorani ai pesci più piccoli e agli avannotti, bensì proprio quando inizia a decomporsi, precipitando sul fondale: lì i batteri aggrediscono la massa vegetale consumando, in questo processo, elevate quantità di ossigeno e, perciò, impoverendone di fatto l’acqua.

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