Rogeno: trovata bomba lungo la ferrovia

Il residuato bellico recuperato su segnalazione di un cittadino. Verrà fatto brillare in sicurezza

Rogeno

Verrà fatto brillare - non sul posto dov’è stato rinvenuto - il residuato bellico trovato lungo la ferrovia, non lontano dalla stazione e, quindi, dal centro del paese. L’allarme è stato dato in mattinata. Secondo quanto è stato poi riferito dal sindaco, Matteo Redaelli, intervenuto personalmente sul luogo, la segnalazione si deve a un residente. Ha comunicato Redaelli: «Un cittadino che ha lì vicino il proprio orto ha notato qualcosa di insolitamente brillante, che rifletteva i raggi del sole e, guardando meglio, ha trovato questo oggetto, di notevoli dimensioni, che è risultato poi essere una sorta di antica bomba. Ha immediatamente segnalato il ritrovamento ai carabinieri. Tempestivamente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale, per garantire la sicurezza della zona e impedire l’accesso a chiunque in attesa degli artificieri. Questi ultimi - prosegue il sindaco - attorno alle 13.30, hanno preso in consegna l’ordigno, decidendo di portarlo altrove per farlo brillare. Pare che il residuato potesse essere ancora potenzialmente carico, ma non si sa niente altro. In particolare, non si sa da dove arriva né se sia stato lì da sempre o quale altro scenario immaginare. Comunque, tutto è andato per il meglio seguendo scrupolosamente i principi di prudenza». Nonostante la vicinanza alla ferrovia, non si sono neppure verificate interruzioni delle linee o ritardi nelle corse dei convogli.

Non è la prima volta che a Rogeno si verificano ritrovamenti: recentemente un altro residuato bellico era emerso in località Calvenzana. Ad avvertire le forze dell’ordine era stato, anche in quel caso, un abitante della zona che si trovava in campagna e aveva scorto tra i rovi quello che, a prima vista, era parso un ordigno. Alla fine, in base a quanto si era potuto apprendere, il residuato era stato identificato come una copertura balistica di un grosso proiettile d’artiglieria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA