«Lasciamo divertire i ragazzi»: il sindaco di Garbagnate difende le serate al Parco degli Aceri

A Garbagnate Monastero Mauro Colombo va controcorrente: «Meglio i giovani che socializzano fino a tardi vicino a casa che chiusi davanti al cellulare».

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Garbagnate Monastero

«Lasciamo che i ragazzi si divertano»: in controtendenza generale, il sindaco di Garbagnate Monastero, Mauro Colombo, li difende. «Ai concittadini adulti che talvolta si lamentano, dico: da giugno a settembre, nel nostro Parco degli Aceri i ragazzi sono benvenuti anche fino a tardi. Lo sostengo con chiarezza: preferisco avere i ragazzi qui sul territorio che giocano, magari un po’ sporcano e fanno il normale chiasso di quell’età, ma comunque intanto le famiglie stanno tranquille perché i figli sono qui vicino a casa e non chissà dove; inoltre - afferma Colombo - quello che mi piace è proprio l’idea di vederli socializzare tutti insieme perché oggi, come tutti ripetiamo sempre, con questi telefonini sempre in mano, a volte i ragazzi si abituano solo a vedersi sui social o in videochiamata: poi, anche quello sicuramente diventa un problema. Pertanto - dice Colombo - a Garbagnate abbiamo un bellissimo parco e per me i ragazzi fanno benissimo a sfruttarlo, giocando fino alle 23 o mezzanotte, fintanto che non inizia la scuola. Bisogna considerare anche - aggiunge il sindaco - che Garbagnate non ha un vero centro o una piazza, dunque è proprio la zona del Parco degli Aceri, di fronte al municipio, il punto baricentrico. Notiamo con piacere - aggiunge - che il parco pubblico è utilizzato inoltre durante il giorno dai lavoratori in pausa pranzo: va evidenziato che, al termine, cestinano tutti i rifiuti correttamente. Il nostro parco è appena stato la location dove si è tenuta altresì la manifestazione “E...state a Garbagnate”, per la quale - informa Colombo - abbiamo predisposto un piano di sicurezza per una capienza di circa 1.000 persone, con tutte le vie di fuga. Abbiamo altresì voluto dare al Parco degli Aceri un’identità attraverso un murales, appena realizzato dai giovani partecipanti al programma di attività socialmente utili Living land». Aggiunge la consigliera Santina Motta: «Living land si ripete ogni estate, ma dobbiamo dire che quest’anno i partecipanti si sono veramente applicati. Il murales ha rappresentato il momento di espressione artistica e il soggetto è uscito da una riflessione condivisa. Avevamo tre soluzioni: quando ci è stata proposta la scritta che richiama gli aceri simbolo del parco, non abbiamo avuto esitazione». Il sindaco ricorda: «Il parco è stato realizzato 30 anni fa e generalmente sempre abbastanza utilizzato e rispettato; qualche tempo fa abbiamo cambiato tutti i giochi grazie a una importante sponsorizzazione. Un altro aspetto da rimarcare è la pulizia, tramite il nostro operatore comunale, che è bravissimo»

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