Un cammino esperienziale tra Oggiono e Bergamo Alta

Un percorso collegherà Oggiono a Bergamo Alta con un’app dedicata, valorizzando il territorio e offrendo nuove opportunità.

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Oggiono

Un cammino esperienziale e turistico con capolinea Oggiono e Bergamo Alta, con App dedicata, totem, segnaletica e guida, che darà un risalto pressoché mondiale a Oggiono proprio grazie al volano delle 30.000 presenze giornaliere dei turisti totalizzate da Bergamo, la cui amministrazione comunale «ha dato molto volentieri l’assenso».

Il percorso è uno dei progetti al centro della serata del Fondo comunità di Oggiono, svolta in Villa Dolceacqua, prima uscita ufficiale del nuovo presidente della Fondazione comunitaria Lecchese, Alberto Bonaiti, come ha sottolineato lui stesso. «Lo sforzo che il nuovo Consiglio di amministrazione intende fare - ha enunciato Bonaiti - sarà di passare dalla funzione attuale, principalmente erogativa di beneficenza, che è sicuramente il dato più nobile, per diventare una sorta di piattaforma filantropica che intrecci la trama relazionale del territorio. La Fondazione si proietta in questo modo e i Fondi di comunità sono i sensori del territorio: sia del bisogno, ma soprattutto della traduzione in soluzioni».

Il presidente del Fondo di Oggiono, Alberto Lotti, ha ricordato, dal canto suo, i «13 progetti da noi sostenuti nei 5 anni dalla nostra nascita: tutte le donazioni hanno diretto riscontro nel bene che si fa per Oggiono e il territorio». Il percorso turistico Oggiono-Bergamo è stato ideato e presentato dall’associazione Agatha in cammino, dedita alla ricerca contro il cancro: collegherà le due chiese di Sant’Agata, di Oggiono (risalente all’anno Mille) e di Bergamo (del XIV secolo, con altare barocco progettato da Filippo Juvarra) attraverso 67 chilometri in 5 tappe modulabili, creando «il primo Cammino strutturato, a mo’ di pellegrinaggio - ha detto commossa la presidente Daniela Invernizzi - con timbri a ogni tappa e un’attestazione finale». Si intreccerà a questo progetto un secondo intervento, stavolta della cooperativa La vecchia quercia, per fare di Villa Sironi (a pochi passi dalla chiesa di Sant’Agata di Oggiono) un Infopoint e molto altro, coinvolgendo le persone disabili assistite dal Servizio per l’Autonomia Sfa.

Ha spiegato Anna Cazzato: «Partiremo a breve con la mappatura dei percorsi nel parco della Villa, distinguendoli per tipologia: adatti per persone con disabilità, anziani, mamme con passeggini, atleti. Introdurremo in questi percorsi proposte sensoriali, quindi aree con profumi, erbe aromatiche, suoni delicati che accompagneranno il cammino. Le persone disabili si prenderanno cura degli spazi verdi, faranno accoglienza a chi frequenta la Villa o passa di lì per avere informazioni; creeremo altresì occasioni di incontro, laboratori per anziani, scuole, associazioni. Ci sarà un angolo caffetteria dove fermarsi anche semplicemente a conversare».

Per il sindaco Chiara Narciso: «la vivacità e la qualità di una comunità si misura molto dall’associazionismo, dal fatto che ci siano dei progetti e si creino reti». Come già riferito, altri progetti finanziabili dal Fondo - con le donazioni di tutti - sono gli educatori professionali per gli oratori estivi della Comunità pastorale e i rianimatori salvavita automatici per due ambulanze della Croce verde. L’Iban è IT28Z0306909606100000003286; causale: Fondo Oggiono.

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