Vendono servizi di sicurezza porta a porta. Il sindaco si arrabbia: «Avvisino prima»

Nibionno Società comasca propone ai cittadini un servizio per difendersi dai furti in casa. Di Terlizzi: «Vigileremo sulla legittimità». La replica: «Abbiamo informato tutti i Comuni»

Attività commerciali porta a porta: il Comune di Nibionno chiede di essere informato con una settimana d’anticipo. È quanto emerge da un post del sindaco Laura Di Terlizzi, apparso ieri sulla pagina Facebook del Comune.

Il post del primo cittadino

«Nei giorni scorsi due auto rosse di una società privata di sorveglianza passavano porta a porta a descrivere i loro servizi e a richiedere le sottoscrizioni ai cittadini con richiesta di un euro a notte e indicazione di un recapito telefonico - si legge - A tale proposito comunico che abbiamo contattato la ditta Civis, sezione di Como, avvisandoli che verificheremo le legittimità dell’attività commerciale da loro eseguita e che comunque la loro comunicazione ci deve pervenire con congruo anticipo, almeno una settimana, al fine di avvisare la cittadinanza e la Polizia Locale per eventuali controlli».

«Non ritengo accettabile che un servizio di sorveglianza e vigilanza venga proposto porta a porta, senza un previo contatto personale con il sindaco - si legge - Pertanto, vi chiederei di non sottoscrivere alcun contratto fino a che non abbiamo eseguito le dovute verifiche». Il primo cittadino nibionnese ha poi aggiunto: «Le segnalazioni della presenza sul territorio della società Civis mi sono arrivate da numerosi cittadini - rilancia -. Non entro nel merito della bontà del servizio proposto da Civis, però mi lascia perplessa la modalità con la quale è stata fatta l’attività commerciale. Non basta mandare una mail il giorno stesso, che noi non avevamo neppure visto. Per fare un’attività così capillare sul territorio, è necessario contattare l’amministrazione comunale e chiedere un appuntamento con il sindaco o la Polizia locale, identificando i giorni, gli orari e il dettaglio dei servizi proposti. In questo modo noi avremmo potuto avvisare i cittadini preventivamente di questa attività porta a porta. Su questo fronte c’è già un clima d’ansia per le continue truffe sul territorio, perciò chiediamo un contatto preventivo per venire incontro alle esigenze di questo tipo di aziende».

La risposta della società

Se da un lato può apparire comprensibile l’interesse del sindaco a seguito delle segnalazioni dei cittadini, dall’altro non sussiste alcun obbligo di inviare una comunicazione preventiva da parte dell’azienda. Su quest’ultimo punto, infatti, pone l’attenzione la società Civis, interpellata telefonicamente alla sede legale di Milano.

«In data 24 ottobre avevamo preventivamente avvisato i Comuni dell’area visitata, tra cui quello di Nibionno, della presenza dei nostri agenti commerciali - precisa la dirigenza del Gruppo Civis Spa -. Appurato ciò, sta alla volontà dei cittadini sottoscrivere o meno i contratti. L’attività commerciale si è svolta nelle giornate del 24, 25 e 26 ottobre. Le comunicazioni preventive non sono obbligatorie e non è obbligatorio farle una settimana prima. Di prassi, anche alla luce del servizio di vigilanza che offriamo, siamo soliti comunicare a tutti i Comuni via Pec la nostra presenza sul territorio, proprio come è avvenuto in questo caso».

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