Aree interne, oltre sei milioni di euro per il Lecchese

Dalla ciclovia tra lago e monti al nuovo palazzetto dello sport di Dervio, passando per la riqualificazione degli edifici pubblici e il potenziamento dei servizi sociali. La Regione presenta il piano degli investimenti per i Comuni lecchesi.

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Oltre sei milioni di euro per rilanciare i territori montani lecchesi, migliorare l’offerta turistica, riqualificare gli edifici pubblici e rafforzare i servizi sociali. È il pacchetto di interventi previsto per il Lecchese nell’ambito della Strategia regionale Aree Interne dell’Alto Lago di Como e delle Valli del Lario, illustrato dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza dopo il tour istituzionale di giovedì 5 novembre.

Il programma coinvolge 41 Comuni delle province di Lecco e Como, appartenenti alla Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera e alla Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio. Gli investimenti complessivi superano i 18,8 milioni di euro, tra fondi europei, risorse regionali e cofinanziamenti degli enti locali. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento, sostenere il turismo sostenibile e migliorare la qualità della vita nelle comunità montane, creando nuove opportunità per chi sceglie di vivere e lavorare in questi territori.

Il Comune di Taceno è stato individuato come ente capofila dell’Area Interna Alto Lago di Como e Valli del Lario. Sarà quindi chiamato a coordinare i Comuni coinvolti nel progetto «ECOSISTEMA – Traiettorie sostenibili per lo sviluppo dell’Alto Lago di Como e delle Valli del Lario», inserito nella Strategia regionale «Agenda del Controesodo» 2021-2027. È in fase di definizione l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e il Comune, che stabilirà gli impegni istituzionali e le modalità di coordinamento per accompagnare l’attuazione degli interventi.

«Le Aree Interne rappresentano una componente fondamentale della Lombardia e meritano attenzione, investimenti e una programmazione capace di guardare al futuro», sottolinea Mauro Piazza. «È un risultato che nasce dalla collaborazione istituzionale e dalla capacità dei Comuni e delle Comunità Montane di lavorare insieme per obiettivi condivisi. Con l’approvazione dell’Accordo di collaborazione compiamo inoltre un passaggio decisivo per l’avvio della fase attuativa della Strategia».

La voce economicamente più consistente riguarda il progetto «In bici tra lago e monti 2.0», promosso dalla Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, che potrà contare su 2 milioni e 822.500 euro per potenziare e integrare i percorsi cicloescursionistici.

Tra gli altri interventi figurano 180 mila euro a Perledo per migliorare la fruibilità di siti e itinerari di interesse sovralocale e 280 mila euro a Cortenova per il recupero funzionale dell’ex Fucina Celsi.

Alla riqualificazione degli edifici pubblici sono destinati 610 mila euro per l’efficientamento energetico di Spazio Valsassina e la manutenzione straordinaria del Museo della Fornace. Altri 170 mila euro andranno a Valvarrone per l’ex municipio, 350 mila a Casargo per la riqualificazione energetica dell’ex municipio comunale e 210 mila a Margno per l’ex scuola elementare, che sarà trasformata in uno spazio di aggregazione e socialità.

Completano il quadro 150 mila euro a Esino Lario per l’efficientamento energetico del palazzetto dello sport e 650 mila euro a Dervio per la realizzazione di una nuova struttura a servizio del Centro Sportivo Azzurri d’Italia.

Una parte delle risorse è destinata al sostegno delle persone e delle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Per la Comunità Montana Valsassina sono previsti 200 mila euro per accompagnare minori e giovani a rischio di povertà ed esclusione sociale, 259.562 euro per il progetto di domiciliarità sostenibile, 130.098 euro per interventi di inclusione socio-lavorativa e 160.340 euro per servizi innovativi di contrasto alla povertà. A questi si aggiungono 160 mila euro per l’assistenza tecnica nella fase di attuazione della Strategia.

Il programma comprende inoltre 355 mila euro attraverso il bando regionale dedicato alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere e 500 mila euro per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese.

«Scegliere di investire nelle Aree Interne significa riconoscere il valore dei piccoli Comuni, delle comunità montane e di quei territori che, pur presentando difficoltà specifiche, custodiscono un patrimonio ambientale, sociale, culturale ed economico straordinario», aggiunge Piazza. «Il nostro obiettivo è fare in modo che vivere e lavorare nelle aree interne continui a essere una scelta concreta e sostenibile, offrendo opportunità alle nuove generazioni e contribuendo a uno sviluppo equilibrato dell’intera Lombardia».

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