Ballabio intensifica la lotta allo spaccio: controlli e telecamere ai Grassi Lunghi

Proseguono le azioni del Comune di Ballabio contro lo spaccio nelle aree boschive: dopo i cartelli “A Ballabio non c’è spazio per la droga”, aumentano i controlli della Polizia locale e vengono installate telecamere per il monitoraggio delle targhe. Il sindaco Giovanni Bruno Bussola: «Vogliamo restituire questi luoghi a cittadini ed escursionisti»

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Ballabio

«A Ballabio non c’è spazio per la droga!». Così recitano i cartelli messi nei mesi scorsi al 4° tornante per i Resinelli, dove c’era un piccolo “accampamento”, poi a Valpozza, prima della curva delle angurie, e quindi sulla strada per Morterone. Fatto sta che l’attività antidroga della Polizia locale di Ballabio si è intensificata dopo quei cartelli apposti nei luoghi dello spaccio. E dopo il successo, se non altro mediatico, di queste operazioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti, la Locale di Ballabio, guidata dal comandante Marco Maggio, ha recentemente intensificato i controlli e l’attività di prevenzione nella zona dei Grassi Lunghi.

Un’attività quella degli spacciatori, ancor più messa in evidenza da una grande quantità di rifiuti abbandonati e, recentemente, raccolti da alcuni cittadini volenterosi. «La nostra amministrazione comunale non è disposta ad accettare che i boschi di Ballabio diventino luogo di spaccio e continuerà a fare tutto il possibile per contrastarlo. Anche ai Grassi Lunghi. A Ballabio non c’è spazio per la droga!», ribadisce il sindaco Giovanni Bruno Bussola. Che spiega: «Oltre ai cartelli e ai controlli abbiamo messo le telecamere che catturano e registrano tutte le targhe in quei luoghi di spaccio. Se uno vuole andare a Morterone con altri fini che non sia andare a farsi una bella passeggiata, sappia che noi leggiamo tutte le targhe di chi sale e di chi scende. Non mi illudo di sradicare così il problema della droga, ma almeno nei nostri boschi non vogliamo questi fenomeni di delinquenza. Negli ultimi dieci giorni sono stati potenziati i controlli in determinati orari. La sola presenza della pattuglia della Polizia locale, disincentiva almeno i clienti. Arresti di spacciatori e inseguimenti nei boschi non sono una nostra competenza. Ma la presenza delle nostre divise impedisce alla clientela di andare a fare questo brutto commercio».

Bussola è un pragmatico, però: «So bene che spacciatori e clienti si sposteranno da altre parti. Ma sarebbe altrettanto brutto, a parte la quantità di rifiuti immensa gettata in giro dagli spacciatori e dai loro clienti, non dare segnali di controllo del territorio. A Valpozza ora è tutto molto bello anche se ci abbiamo messo tre anni a ripulire tutto. Ci siamo riappropriati del nostro territorio anche in via Grassi Lunghi. Ricordo che questo è l’attacco della traversata bassa della Grigna, della strada che poi porta al Pialeral o a Brunino. È un bel posto da rivitalizzare». Non a caso il prossimo step sarà un parcheggio dedicato agli escursionisti: «In via Grassi Lunghi arriverà presto un parcheggio nell’ottica di un territorio che non è abbandonato e che per noi è importantissimo».

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