Cronaca / Valsassina
Sabato 07 Novembre 2026
Due donne lecchesi tra i “Maestri dell’Accoglienza” di Airbnb
Claudia Pattarini e Innocenta Gianola sono tra i cinque vincitori nazionali. Con La Casa di Sueglio e il Rifugio Como Lake hanno recuperato edifici legati alle proprie radici, trasformandoli in luoghi di incontro e promozione della montagna lecchese
Lettura 2 min.Valvarrone
Due storie legate alle radici dei propri luoghi d’origine, all’amore per la montagna e alla natura, ma anche alle tradizioni familiari.
Sono quelle di due donne lecchesi premiate ai “Maestri dell’Accoglienza” 2026, il riconoscimento di Airbnb dedicato agli host che si distinguono per qualità dell’ospitalità e promozione delle comunità locali.
A conquistare il premio nazionale sono state Claudia Pattarini, con La Casa di Sueglio, in Valvarrone, e Innocenta Gianola, con il Rifugio Como Lake a Noceno, in Val Muggiasca, nel territorio di Bellano.
Cinque vincitori in totale
Due dei cinque vincitori arrivano proprio dai piccoli borghi di montagna sulla sponda lecchese del lago di Como, dando visibilità a un territorio meno conosciuto.
A Noceno, a 800 metri di altitudine, Innocenta, infermiera, ha recuperato la casa di famiglia, un edificio di circa duecento anni immerso nei castagneti, dove gli avi gestivano un’osteria con alloggio. Dopo anni di lavoro nelle cure palliative e il sogno di riaprire un rifugio abbandonato, ha scelto di dare nuova vita alla dimora, aprendola su Airbnb nel 2025. Il Rifugio Como Lake ha vinto nella categoria Tesoro nascosto.
«Desideravo creare un posto dove le persone potessero stare bene. Airbnb mi ha permesso di dare nuova vita alla casa di famiglia e di iniziare a realizzare un sogno più grande: far conoscere questa valle e contribuire alla sua rinascita». Gli ospiti arrivano attratti dal panorama e scoprono il piacere di rallentare, tra colazioni senza fretta e serate sotto le stelle.
Innocenta li accompagna tra castagneti, alpeggi e sentieri verso l’Alpe Giumello e il Monte Muggio. In un anno ha accolto viaggiatori dall’Indonesia alla California. Tra i ricordi più belli, una giovane famiglia con cui ha trascorso Pasquetta preparando la pizza. «All’inizio temevo di perdere la tranquillità ritrovata qui. Poi ho scoperto che ogni ospite porta qualcosa di nuovo». Il suo desiderio è creare una rete con le realtà locali e contribuire a far tornare viva la valle.
A Sueglio, invece, Claudia, assistente sociale, ha restituito vita alla casa delle suore dove, a sedici anni, trascorreva le vacanze con la parrocchia. «Questa casa faceva parte della mia vita molto prima che immaginassi di diventarne host. Oggi è tornata ad accogliere giovani, proprio come allora».
L’antica vocazione
Dopo il trasferimento a Lecco e oltre 25 anni di lavoro come assistente sociale, nel 2015 aveva iniziato a occuparsi di ospitalità aprendo Casa Ada. Anni dopo, saputo che le suore non riuscivano più a mantenere la struttura, insieme a Valentina La Terza ha deciso di restituirle la sua vocazione originaria. Le religiose hanno creduto nel progetto e donato loro l’edificio. Nel 2024 è nata l’impresa sociale Wonder Sueglio e, dopo la ristrutturazione, nell’autunno successivo ha aperto La Casa di Sueglio, premiata per il miglior rapporto qualità-prezzo.
La struttura offre otto camere, prezzi accessibili e spazi comuni. Accoglie soprattutto giovani europei, spesso viaggiatori solitari: c’è anche chi ha raggiunto il borgo dopo dodici ore di cammino da Como. «Ho sempre cercato di creare un mix tra turismo e sociale, con un’ospitalità attenta alle persone e al territorio. Non tutti hanno bisogno dello stesso tipo di accoglienza».
Claudia accompagna gli ospiti tra boschi e sentieri della Valvarrone, fino al Monte Legnoncino. Ha inoltre realizzato una mappa-caccia al tesoro del paese e avviato collaborazioni con l’Ecomuseo della Valvarrone. «Airbnb mi ha permesso di dare continuità al percorso iniziato dalle suore, offrendo alle nuove generazioni un luogo dove sentirsi accolti, incontrarsi e scoprire il territorio in modo autentico e accessibile».
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