Cronaca / Valsassina
Mercoledì 04 Novembre 2026
Giro d’Italia, entusiasmo in Valsassina: «Sarà una vetrina eccezionale»
Commercianti e rifugisti festeggiano l’arrivo della tappa del 22 maggio 2027, con traguardo ai Piani di Bobbio. Già arrivate le prime richieste per pranzi e pernottamenti: «La visibilità nazionale varrà tutto l’anno».
Lettura 3 min.Barzio
Un coro unanime di complimenti agli organizzatori, bergamaschi in questo caso, ma anche a chi, a Barzio e a Bobbio, ha lavorato, nel silenzio, nell’ombra, ma con grande impegno, per far sì che l’evento poi si realizzasse. La 14esima tappa del Giro d’Italia 2027 è di Barzio e non solo. Il traguardo ai Piani di Bobbio, la salita ai Piani di Balisio, lo scollinamento del Passo della Culmine: da Ballabio a Moggio fino a Barzio, è un unico coro di soddisfazione e di orgoglio valsassinese.
La vetrina che la Carovana Rosa promette è eccezionale. E si cominciano già a fare riti sciamanici affinché il 22 maggio sia una bella giornata. Per i ciclisti, certo, ma soprattutto per le migliaia di lecchesi e di turisti attesi per la tappa.
A Barzio e ai Piani di Bobbio in particolare, la gioia per questa conquista è totale. E c’è già chi ringrazia il sindaco di Barzio Andrea Ferrari, l’altro giorno presente a Roma insieme alla vicesindaco Francesca Arrigoni Marocco, e all’assessore Cesare Canepari. Oltre che all’altro protagonista di questa aggiudicazione, ovvero Massimo Fossati, presidente delle Imprese Turistiche Barziesi, Itb.
I commercianti sono al settimo cielo a partire da Gigi Valsecchi, titolare de “La Baraca del Rental” proprio ai Piani di Bobbio: «Siamo molto contenti. È una gran cosa, il Giro a Bobbio, perché a livello di immagine sarà una cosa fantastica. Non so chi pagherà o ha pagato per portarlo qui, ma è tanta roba. E farlo arrivare dalla bergamasca è ancora meglio, visto che è la parte turistica meno sviluppata dei nostri Piani. Mi sembra poi che sarà un tappone molto “tosto”, sportivamente parlando, per cui se andrà tutto bene sarà ricordato e potrebbe diventare decisivo...». A “La Baraca del Rental” le bici ci sono ma sono elettriche: «Sì, vanno molto. Ma il 22 maggio di sicuro saranno tutte esaurite. Ma non è per mera questione di affari che sono contento – continua Valsecchi - La visibilità nazionale varrà tutto l’anno. Certo, per i rifugi il ritorno sarà anche immediato, ma è la pubblicità a lunga scadenza che serve ancora di più».
Anche in Paese, allo storico negozio di articoli sportivi di Barzio, Marocco Sport, in piazza Garibaldi, dietro al “leone”, uno dei titolari, Marco, è molto soddisfatto: «Siamo molto contenti. Il Giro d’Italia darà una bella visibilità a Barzio. È una cosa molto positiva e di sicuro non è cosa da tutti i giorni. E poi il 22 maggio sarà un sabato il che darà ancor più visibilità al Paese. Speriamo ci sia una bella affluenza di pubblico anche da fuori non solo dalla provincia, perché questo vorrebbe dire dare ancor più ampio respiro alla manifestazione, al di là dell’occasione istantanea. Secondo me se uno viene e vede quanto è bella la Valsassina e la nostra Barzio, poi ci ritorna anche nei mesi e negli anni a seguire».
E poi ci sono i rifugisti. Alcuni di loro siamo riusciti a intercettarli il giorno dopo la “proclamazione” dei Piani di Bobbio come traguardo di una tappa del Giro d’Italia. E c’è già chi parla di “tutto esaurito”. Al Rifugio Lecco, ai Piani di Bobbio, esclamano: «Siamo contentissimi – afferma Eugenia Bonacina, titolare insieme ai figli del Rifugio da oltre trent’anni - Non sto nella pelle. Questa è un’altra cosa in più che si aggiunge a tutte le cose che Itb e il Comune di Barzio e di Valtorta stanno facendo per noi, oltre alla nuova funivia che sarà una meraviglia. Abbiamo già richieste sia per il pranzo che per il pernottamento. Già da quando era ufficioso e non ufficiale avevamo cominciato a ricevere telefonate. Noi abbiamo 24 posti a dormire e a pranzo arriviamo a 80 posti, ma se sarà una bella giornata possiamo fare molto di più per dare ospitalità a chi si vuole fermare a mangiare».
Al Rifugio Stella sono solo più stringati ma la soddisfazione è la stessa: «Bene. Viva il Giro d’Italia. Siamo davvero contenti, questo sarà un grande incentivo per tutto il comprensorio non solo per i Piani di Bobbio. Ringraziamo anche perché così le strade saranno sistemate. La strada della Valtorta sarà sistemata tutta anche se era già stata fatta oggetto di interventi. Per cui l’onda lunga del Giro ci sarà anche dopo il suo passaggio...».
Al Rifugio Campelli, il titolare Leonardo Tagliaferri è molto chiaro: «Ci fa sicuramente molto piacere non solo il fatto di valorizzare i Piani di Bobbio, ma anche il fatto che la tappa farà vedere la Culmine, Zogno, la strada che serve per arrivare a Valtorta paese... Tutte bellezze che è difficile scoprire se non le si percorre. Questo Giro valorizzerà tanto il territorio». E, come al “Lecco”, anche al “Campelli” si pensa già al “sold out”: «Sì è vero – ammette Leonardo - le richieste fioccano già come neve, anche se il Giro arriverà alle porte dell’estate».
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