Lecco, Avis da record: quasi 16mila donatori e oltre 31mila donazioni nel 2026

In provincia si registrano 91 donazioni ogni mille abitanti, quasi il doppio della media regionale e nazionale. Crescono anche i nuovi donatori, ma il Centro di raccolta del Manzoni è al limite della capacità.

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Lecco

Quasi 16 mila donatori attivi, 91 donazioni ogni mille abitanti e una raccolta destinata a superare quest’anno le 31 mila unità. Sono i numeri più significativi che emergono dal Bilancio sociale di Avis provinciale, un documento che racconta lo stato di salute dell’associazione lecchese e, soprattutto, il peso della sua attività nella rete nazionale della donazione. Il dato che colpisce maggiormente è quello della partecipazione. In provincia di Lecco si contano infatti quasi 47 donatori ogni mille abitanti, contro una media di 26 in Lombardia e di 21 a livello nazionale. I soci complessivi sono ancora di più, considerando anche coloro che, raggiunti i limiti di età o per altri motivi, non possono più donare il sangue ma continuano a mettere a disposizione il proprio tempo per l’associazione.

Ancora più evidente è il dato relativo alle donazioni: 91 ogni mille abitanti, quasi il doppio rispetto alle 46 della media Avis regionale e alle 34 della media nazionale. Un risultato che assume un significato particolare in una fase nella quale diverse aree del Paese devono fare i conti con una scarsa disponibilità di sangue. E dire che in provincia servirebbero teoricamente circa 12 mila unità di sangue per coprire il fabbisogno territoriale, mentre lo scorso anno ne sono state raccolte oltre 30 mila. La differenza viene quindi messa a disposizione delle zone che ne hanno maggiore necessità, attraverso il coordinamento del Centro Regionale e Nazionale Sangue.

Una solidarietà che quest’anno potrebbe diventare ancora più consistente. Nei primi otto mesi del 2026 le donazioni sono aumentate del 2,7% e l’obiettivo è superare a fine anno quota 31 mila, rispetto alle circa 30.450 raccolte nel 2025. Anche quest’anno, inoltre, circa 2 mila sacche dovrebbero essere destinate ad altri territori, tra cui Sardegna (dove talassemia e anemia mediterranea sono diffuse) e Lazio. Il Bilancio sociale racconta però anche un altro aspetto positivo: l’ingresso delle nuove generazioni. Il numero dei nuovi soci donatori è cresciuto di circa il 3%, un dato particolarmente importante considerando che l’attività di donazione può iniziare a 18 anni e proseguire fino a 65. Il ricambio generazionale è quindi fondamentale per mantenere solida la base dei donatori nel tempo.

Sono 18 le Avis comunali presenti sul territorio provinciale. Le realtà più numerose sono quelle di Lecco, con oltre 4 mila donatori, e Merate, con circa 2.500-2.700. Significativo anche il dato di Bellano, che comprende Valsassina e Premana: circa 450 donatori su 2.100 abitanti. Certo non mancano i problemi e sono soprattutto quelli relativi al Centro di Raccolta del Manzoni: lavora al massimo delle sue capacità, ma avrebbe bisogno di nuovi mezzi e più personale perchè una tale mole di donatori vale oro. Ma spesso questa miniera non può essere scavata fino in fondo per limiti strutturali.

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