Lecco, oltre 43mila studenti tornano in classe: scuola al via tra cantieri e denatalità

Lunedì 14 settembre ripartono le lezioni in tutta la provincia: al Bertacchi 27 classi su 57 saranno ospitate in altre sedi per i lavori. Nel capoluogo 145 alunni in meno rispetto allo scorso anno.

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Tutti in classe: da lunedì 14 settembre torneranno sui banchi gli alunni dalle primarie alle superiori: un esercito di oltre 43mila studenti in tutta la provincia, compresi i piccoli degli asili che hanno aperto l’anno scolastico ad inizio mese. Nelle segreterie scolastiche è corsa alla nomina degli ultimi supplenti, soprattutto quelli sugli spezzoni di orario. Quattro le succursali per l’istituto Bertacchi, con i docenti che da lunedì dovranno correre da una scuola all’altra, anche se si è cercato in ogni modo di trasferire le classi in modo omogeneo. Sono 27 su 57 le classi che inizieranno l’anno scolastico in altre sedi. Da maggio il Bertacchi è interessato da un importante intervento di riqualificazione per 4.456.00 0 euro, finanziati per la maggior parte con un contributo regionale di 4.300.000 euro derivati da fondi comunitari. Per mesi si è discusso sull’ipotesi di spostare a rotazione gli alunni dell’istituto Bertacchi nei vicini moduli, di proprietà del Comune ed occupati dagli alunni della primaria De Amicis e dell’infanzia Damiano Chiesa, ma la scuola di via Amendola è ancora in cantiere.

Per quanto riguarda i presidi l’istituto comprensivo “Lecco 3” è andato in reggenza a Luisa Zuccoli preside titolare del Badoni; il comprensivo di Casatenovo ad Alessandra Ansaldi preside titolare del comprensivo di Cassago; l’istituto professionale Fumagalli di Casatenovo è andato a Dario Maria Crippa preside del Greppi. Il comprensivo Galilei di Colico a Giovanna Pasini dirigente al comprensivo di Cosio Valtellina in provincia di Sondrio. Il comprensivo di Cremeno a Stefania Perego preside del comprensivo di Valmadrera, e il comprensivo di Premana ad Alessandra Policastro preside del liceo artistico Medardo Rosso. Un anno scolastico che paga lo scotto della denatalità, nelle sole scuole del capoluogo, dalle materne alle medie entreranno in classe 145 bambini in meno rispetto allo scorso anno scolastico, considerate le statali e le paritarie. Si passa da 4.713 a 4.568 iscritti. Alle primarie ci sono ben 80 alunni in meno e 69 alle medie. Alle materne ci sono invece 4 bambini in più. Dati che nei prossimi anni si faranno sentire alle superiori.

In tutta la provincia sono 3.140 gli iscritti in una prima superiore contro i 3.200 dello scorso anno scolastico, con un calo di 60 studenti. A perdere sono soprattutto le scuole tecniche che passano da 1.028 a 938 iscritti con ben 90 alunni in meno. I professionali invece crescono da 406 a 458 con più 52 studenti. I licei sono in pari con 1.358 richieste contro le 1.373 per l’attuale anno scolastico, un calo irrisorio di 15 iscritti, e così gli Iefp, l’istruzione e formazione professionale che da 393 si ferma gli attuali 386, ovvero meno 7 studenti. Inizia la scuola e puntualmente si da un’occhiata al calendario delle feste, ed in particolare alle vacanze di Natale che prenderanno il via mercoledì 23 dicembre e proseguiranno fino a mercoledì 6 gennaio, due settimane senza lezioni. L’anno scolastico si chiuderà martedì 8 giugno.

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