Morterone, raccolta fondi per salvare la chiesa

Appello alla comunità per il recupero della piccola chiesa di Morterone, prezioso scrigno di arte e fede. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese con un contributo di 18mila euro, richiede il coinvolgimento dei cittadini per coprire la restante quota necessaria al restauro degli arredi lignei

Morterone

Missione: salvare la piccola, ma bellissima chiesa di Morterone, tesoro di arte e fede che custodisce nella sua essenzialità vari arredi d’arte lignea. Un patrimonio artistico, storico e funzionale che subisce il naturale deterioramento del tempo, com’è normale che sia. E i suoi elementi, nella loro fragilità, richiedono cure costanti essendo testimoni non solo della fede passata, ma anche dell’impegno attuale nella tutela del patrimonio culturale. Così il parroco di Morterone, don Benvenuto Riva, non può che chiedere una mano per far sì che l’ottenimento del bando ordinario 2025 della Fondazione Comunitaria del Lecchese con un finanziamento di 18mila euro, possa essere “completato”.

Già, perché il bando funziona così: la Fondazione mette metà della somma necessaria a completare l’intervento, ma il resto lo deve trovare la parrocchia. Per il restauro della chiesa ci vogliono infatti 36.000 euro, secondo il preventivo della ditta “Gritti Gianbattista restauri” di Bracca (Bg). E così per sostenere il costo del restante 50%, la Fondazione offre alla popolazione la possibilità di effettuare donazioni godendo dei relativi benefici fiscali. Ogni donazione, grande o piccola, permette di avvicinarsi al traguardo per vedere restaurati il coro ligneo, i banchi dei parati, la bussola principale, le bussole laterali, il portone principale e quelli laterali.

Don Benvenuto Riva, si appella alla generosità dei suoi compaesani ma, essendo poche decine, anche a quella di tutti i lecchesi che hanno a cuore Morterone e il suo patrimonio storico e artistico oltre che religioso: «Tutto ciò che ci circonda — la nostra cultura, l’arte, il senso cristiano della vita — è un regalo ricevuto da chi ci ha preceduto. Sentiamo il desiderio di non essere semplici ospiti di questo patrimonio, ma di diventarne i protettori. Restituire l’originario splendore ai portoni e al coro significa tenere aperta la porta della nostra comunità. Con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese questo sogno sta prendendo forma, ma è solo insieme a tutti voi che potremo davvero consegnare questa bellezza intatta al futuro».

Donare è facile: basta fare un bonifico su uno dei seguenti conti intestati alla Fondazione comunitaria del Lecchese, con causale progetto. 4547 Restauro arredi lignei Chiesa di Morterone. Beneficiario: Fondazione comunitaria del Lecchese Ente Filantropico. IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286 - Intesa Sanpaolo Fil. Accentrata TERZO settore. Oppure: IBAN: IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306 - Banca della Valsassina.

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