Cronaca / Valsassina
Mercoledì 24 Giugno 2026
Nuova cabinovia ai Piani di Bobbio: ora la posa dei piloni “giganti”
Proseguono senza intoppi i lavori per l’impianto che funzionerà anche al buio. In quota sono arrivati i sostegni in acciaio alti fino a 25 metri, progettati per resistere al vento
Lettura 1 min.Barzio
Ai Piani di Bobbio nonostante il caldo opprimente e la necessità di proteggersi per lavorare in sicurezza (caschetti, Dpi di vario genere), si procede alacremente al montaggio della nuova cabinovia. E il tutto procede senza intoppi. Oramai si è alla fase di assemblaggio e posa dei “piloni” che reggeranno le nuove “cellule”.
In pratica dei mostri d’acciaio che i valsassinesi hanno visto transitare, smontati su più convogli (Tir), in questi giorni e giunti a Bobbio oramai giovedì scorso. Si tratta dei piloni della ditta Moosmair, direttamente dall’Alto Adige. Si tratta di quindici pali dei quali alcuni doppi (l’1 A e B e il 4 A e B, per totali diciassette sostegni effettivi), di quest’opera che porterà a far scorrere sulle funi d’acciaio le nuove cellule della cabinovia Doppelmayr.
I lavori
A inizio giugno si è proceduto allo smontaggio delle parti interne della stazione a valle e al totale smantellamento della stazione a monte, che praticamente sarà un qualcosa di completamente diverso da quella che per trent’anni ci ha accompagnato nelle nostre gite ai Piani di Bobbio.
Itb, dopo aver posato i plinti che sosterranno i pali e aver realizzato le gettate di cemento armato degli ancoraggi a monte della cabinovia, in parallelo sta assemblando e costruendo i “pali” che sosterranno funi e cabine della cabinovia, arrivati smontati in questi giorni a Barzio.
In questi giorni i nuovi pali sembravano soltanto enormi pezzi di acciaio sparsi nel piazzale, ma tra qualche settimana diventeranno parte della nuova cabinovia dei Piani di Bobbio. La cosa incredibile è che, vedendoli da vicino, è quasi impossibile immaginare quanto saranno grandi una volta montati lungo la linea. In pratica dei giganti stile “mulini a vento” di Don Chisciotte: i più alti raggiungeranno i venticinque metri di altezza. Sono stati progettati per resistere alle sollecitazioni di una cabinovia molto più performante: più veloce, più capiente, più sicura.
Ma i nuovi pali e la nuova struttura di trasporto sono anche progettati per resistere meglio a quello che, da sempre, è stato il problema della funivia di Bobbio: il vento.
Resistere al vento
I forti venti laterali che incombono sui piani di Bobbio sono sempre stati un cruccio per i gitanti e gli sciatori. Ma il nuovo impianto è studiato, con i suoi moduli di trasporto (le cabine, o “gondole”), per essere più aerodinamica. Non si sa, fino ai collaudi, come risponderà alle sollecitazioni del vento: sicuramente meglio, ma non si può dire ancora quanto e come. Saranno proprio le prime prove a determinare questo particolare.
Ma una cosa la si sa già: la nuova cabinovia aprirà nuove frontiere. Infatti è un impianto che potrà funzionare, per la prima volta nella sua storia, anche di notte. Il che permetterà di sviluppare iniziative turistiche che non sono mai state possibili prima.
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