Cronaca / Valsassina
Lunedì 02 Febbraio 2026
Piani di Bobbio: trovato morto il rifugista Ambrogio Casari, 38 anni
Rifugista molto conosciuto e apprezzato, Ambrogio Casari portava avanti una tradizione familiare. Cordoglio sui social e nella zona.
Barzio
La notizia della morte di Ambrogio Casari ha scosso i Piani di Bobbio e l’intera Valsassina.
Trentotto anni, rifugista nella nota località sciistica, Casari è stato ritrovato senza vita all’interno del suo rifugio - il “Sora” - in cui, fino a poche ore prima, aveva accolto i clienti con la consueta cordialità e il sorriso che tutti avevano imparato a conoscere nel corso degli anni.
Ambrogio Casari è stato ritrovato senza vita. Fatto, questo, che ha lasciato sgomento e il dolore tra i famigliari, gli amici e i tantissimi clienti. Il dramma si è consumato nella serata di domenica: la chiamata di emergenza al 112 è scattata attorno alle 23 e a Bobbio sono intervenuti Soccorso alpino e Carabinieri. Purtroppo, però, per il rifugista non c’era più nulla da fare.
Una vera doccia fredda per la grande famiglia dei Piani di Bobbio.
La notizia della morte di Ambrogio Casari si è diffusa rapidamente nelle prime ore di ieri e, in breve tempo, a centinaia hanno espresso il proprio dolore attraverso i social. Tantissimi i messaggi di saluto per “Ambro”, ricordato da tutti come un ragazzo esuberante, simpatico, sempre con il sorriso sul volto e una grande disponibilità.
La sua era una presenza costante al rifugio, ma non mancava mai di partecipare all’amata manifestazione de “Le Corti” a Barzio e ad altre iniziative. Molti anche i messaggi rivolti alla sua famiglia: alla mamma Pinuccia, alle sorelle Natalia e Rossana, sua gemella, e al fratello Angelo.
Ambrogio Casari non era diventato rifugista per caso, ma aveva portato avanti la tradizione di famiglia, raccogliendo il testimone passatogli dal padre Fulvio, scomparso a maggio 2022, che a sua volta aveva seguito le orme del padre Angelo. Quest’ultimo passato alla storia come “l’Alpino del Polo”, per aver partecipato nel 1928 alla spedizione di ricerca della Tenda Rossa, guidata dal capitano Gennaro Sora e partita alla volta del Polo Nord per portare soccorso al generale Umberto Nobile e all’equipaggio del dirigibile Italia, precipitato sul pack artico.
Una vicenda, quella della spedizione artica, che aveva reso davvero speciale il rifugio della famiglia Casari, non solo definendone il nome, “Sora” proprio in omaggio al capo spedizione, ma anche arricchendo il rifugio con la presenza di un grande orso bianco.
I funerali di Ambrogio Casari si tengono domani alle 15, nella chiesa parrocchiale di Barzio.
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