Cronaca / Valsassina
Sabato 31 Ottobre 2026
«Ponte dei minatori, un volano per la nostra valle»
A una settimana dall’inaugurazione è già alto l’interesse per la struttura. L’ex sindaco: «Speriamo sia solo l’inizio»
Lettura 1 min.Tremenico
La meraviglia della natura, l’emozione e l’adrenalina di camminare sospesi nel vuoto e la consapevolezza di trovarsi davanti a un’opera veramente straordinaria. Sono queste le sensazioni che hanno accompagnato i primi visitatori del Ponte dei Minatori, la spettacolare passerella sospesa che collega i due versanti della valle, tra Tremenico e Lentrèe, in Valvarrone, recentemente inaugurata. Un’esperienza che non lascia indifferenti, come raccontano le parole di chi ha già avuto l’occasione di attraversare il ponte. «Mi dà l’impressione dell’immensità proprio della natura – ha raccontato un visitatore –. È un’opera che sicuramente darà una svolta importante al ripopolamento anche di queste zone, che meritano veramente di essere vissute».
Entusiasmo condiviso da un altro visitatore, un architetto in pensione, rimasto particolarmente colpito dalla complessità e dalla qualità della realizzazione. «Bellissimo, un’opera incredibile. Io che poi sono un architetto in pensione capisco benissimo la difficoltà di fare certe cose. Questa è un’opera veramente eccezionale». E come ha vissuto l’attraversamento? «Il ponte ballava un po’, ma non c’è problema. Io ho 80 anni, mi sono lanciato col paracadute da 4.000 metri, per cui non c’è problema».
Un’esperienza adrenalinica, dunque, affrontata con lo spirito di chi non ha perso la voglia di provare nuove emozioni. Ma il Ponte dei Minatori non rappresenta soltanto una nuova attrazione turistica. Porta con sé una storia profonda, legata all’identità e alla tradizione mineraria della Valvarrone. Lo ha sottolineato Ferruccio Adamoli, vicesindaco del Comune di Valvarrone e presidente dell’Assemblea della Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. Per Adamoli, che è stato sindaco di Tremenico e ha vissuto a lungo nel paese, vedere il ponte finalmente realizzato significa assistere al compimento di un sogno coltivato per anni.
Una soddisfazione ancora più intensa perché la sua stessa famiglia è profondamente legata alla storia delle miniere. «Sono stato sindaco di Tremenico, dunque conosco molto bene questi luoghi, perché ho abitato qui per tanti anni. È un po’ il sogno che si aveva, vedere valorizzato il lavoro di tanti anni». Il desiderio, adesso, è che il ponte rappresenti soltanto l’inizio di un percorso più ampio di valorizzazione del territorio. «Speriamo che non si fermi qui a questo ponte, ma tenda a valorizzare anche con investimenti privati, oltre a quello che come pubblico stiamo facendo per la valorizzazione del museo, dei parcheggi e delle altre iniziative. Servono anche iniziative private per dare posti di lavoro alla valle, di cui abbiamo tanto bisogno».
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