Precipita e muore sul Legnone

Tragedia al confine fra le province di Lecco e Sondrio. Sul posto Soccorso alpino e carabinieri

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Un escursionista di 64 anni milanese ha perso la vita nel pomeriggio di oggi sul Monte Legnone, precipitando lungo il canale ovest della montagna nel territorio comunale di Pagnona, in alta Valvarrone. L’allarme è stato lanciato alle 14.58, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

L’incidente è avvenuto sul versante occidentale del Legnone, in un’area particolarmente impervia che ricade in provincia di Lecco. In un primo momento erano emerse indicazioni che potevano far pensare a un coinvolgimento del territorio di Delebio, in provincia di Sondrio. Secondo le informazioni raccolte, l’equivoco sarebbe stato determinato dalla posizione del chiamante, che si trovava sulla cresta e avrebbe agganciato la localizzazione riferita al versante valtellinese.

Dopo la chiamata di emergenza, la Sala operativa regionale emergenza urgenza dei Laghi di Areu ha attivato l’elisoccorso decollato da Sondrio e i tecnici della stazione di Premana del Soccorso alpino, appartenente alla XIX Delegazione Lariana. È stata inoltre allertata la squadra competente per l’area di Pagnona per le operazioni di recupero.

La macchina dei soccorsi si è mossa rapidamente verso la zona dell’incidente, ma la gravità della caduta non ha lasciato scampo all’escursionista. L’intervento si è quindi concentrato sul recupero della salma in un contesto ambientale complesso, caratterizzato da pendii ripidi e canaloni che richiedono l’impiego di personale specializzato.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Comando provinciale di Lecco e i militari delle compagnie di Chiavenna e Sondrio. Sarà compito delle forze dell’ordine ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire le circostanze che hanno portato alla caduta mortale.

Il Monte Legnone, con i suoi 2.609 metri di quota, rappresenta la vetta più elevata della provincia di Lecco e una delle mete escursionistiche più frequentate dell’intero arco prealpino lombardo. I versanti occidentali che scendono verso la Valvarrone sono però caratterizzati da tratti molto severi e da numerosi canali che richiedono esperienza e attenzione, soprattutto nelle ultime settimane autunnali quando le condizioni del terreno possono diventare più insidiose.

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