Cronaca / Valsassina
Lunedì 31 Agosto 2026
Boschi lecchesi, la stagione dei funghi parte con due interventi
Le prime escursioni hanno già messo alla prova i soccorritori. Cadute e smarrimenti sono tra le emergenze più frequenti, mentre la scarsa copertura telefonica in alcune zone può rendere più complicata la richiesta di aiuto. Dal Soccorso alpino arriva un appello a non improvvisare le uscite.
Lettura 1 min.Le prime uscite stagionali alla ricerca dei funghi hanno già richiesto l’intervento dei soccorritori in montagna. Negli ultimi giorni il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Lombardia è intervenuto due volte in Alta Valsassina per prestare aiuto a persone impegnate nella raccolta dei funghi. Un dato che arriva all’inizio della stagione e che riporta l’attenzione sui pericoli nascosti nei boschi delle montagne lecchesi.
I due interventi sono avvenuti tra Valsassina e Valvarrone, in un’area che ogni anno registra numerosi incidenti legati proprio alla ricerca dei funghi. Le zone più interessate sono quelle comprese tra i comuni di Crandola Valsassina, Casargo, Premana e Pagnona, territori caratterizzati da boschi ripidi, pendii scoscesi e aree difficili da raggiungere anche per le squadre di soccorso.
Secondo il Servizio regionale lombardo del Cnsas, chi cerca funghi tende spesso ad allontanarsi dai sentieri principali per raggiungere aree più umide, spesso in prossimità di torrenti e corsi d’acqua. Proprio in questi luoghi aumentano i rischi di scivolare o di perdere l’orientamento. Le cadute rappresentano infatti una delle cause più frequenti delle richieste di aiuto, insieme agli smarrimenti.
Un altro elemento critico riguarda la conformazione del territorio. Alcune zone dell’Alta Valsassina presentano infatti una copertura telefonica limitata. In diversi punti il segnale cellulare è assente o molto debole, rendendo difficile perfino contattare il Numero unico di emergenza 112. Questa situazione può rallentare la richiesta di soccorso e complicare ulteriormente le operazioni di ricerca.
Per questo motivo il Soccorso alpino invita gli escursionisti e i cercatori di funghi a preparare con attenzione ogni uscita. Prima di partire è opportuno verificare le proprie condizioni fisiche e scegliere itinerari adeguati alle proprie capacità. Fondamentale anche controllare le previsioni meteorologiche, evitando di avventurarsi nei boschi in caso di maltempo o condizioni instabili.
Sul fronte dell’equipaggiamento, sono consigliati scarponi con una buona aderenza e un adeguato sostegno della caviglia, pantaloni lunghi e abbigliamento adatto alla stagione. Meglio inoltre indossare capi dai colori vivaci e facilmente individuabili a distanza, un accorgimento che può facilitare le operazioni di ricerca in caso di necessità.
Tra le raccomandazioni c’è anche quella di informare sempre una persona di fiducia sul percorso previsto e sull’orario di rientro. Eventuali cambi di programma dovrebbero essere comunicati tempestivamente. Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, qualche alimento energetico, una pila frontale e una batteria di riserva per il telefono cellulare.
In caso di emergenza il riferimento rimane il Numero unico di emergenza 112. Gli operatori potranno fornire indicazioni utili e attivare rapidamente i soccorsi. Ulteriori informazioni e materiali dedicati alla sicurezza in montagna sono disponibili sul sito sicurinmontagna.it.
L’invito del Soccorso alpino è semplice: la ricerca dei funghi può essere un’attività piacevole e radicata nelle tradizioni delle valli lecchesi, ma richiede la stessa attenzione e preparazione necessarie per qualunque escursione in ambiente montano, soprattutto nelle aree più impervie dell’Alta Valsassina e della Valvarrone..
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