Cronaca / Valsassina
Domenica 11 Gennaio 2026
Raffica di furti in Valsassina
Dopo l’escalation di episodi, il sindaco di Primaluna scrive al Prefetto e chiede ai cittadini di denunciare episodi e sospetti
Primaluna
La Valsassina nel mirino dei ladri, Primaluna ma anche Barzio e Cremeno. Prima di Natale era invece stata la volta di una serie di colpi a Colico, Mandello e Abbadia.
Non c’è pace nel lecchese, visto che anche in Brianza è un susseguirsi di colpi.
Il sindaco di Primaluna Mauro Artusi ha chiesto un incontro al prefetto Paolo Ponta e ha inviato una lettera ai suoi cittadini invitandoli a denunciare.
I soliti ignoti sono passati in via Montegrappa a Barcone, ma anche in zona Vimogno.
«Molti ritengono, sbagliando, che denunciare il fatto sia una inutile perdita di tempo – scrive Artusi –. Tutti noi dobbiamo essere più vigili ed attenti nel notare persone sospette aggirarsi tra le nostre vie, segnalandone la presenza ai vicini e, nel caso, alle forze dell’ordine. L’intrusione nella propria casa di estranei è qualcosa di insopportabile che potrebbe spingere ciascuno di noi a reagire, magari anche violentemente. Ricordiamoci sempre che in caso di intrusione di ladri la priorità è la nostra incolumità. Evitiamo quindi inutili gesti eroici che possono comprometterla, limitandoci a chiamare immediatamente le forze dell’ordine fornendo loro dettagli il più possibile precisi».
A Cremeno sono stati segnalati colpi in alcune case e anche «ad un distributore di sigarette – rimarca il sindaco Pier Luigi Invernizzi –, nel periodo attorno a Natale c’è stata una tornata di furti sia a Cremeno che in frazione Maggio. Fondamentale è denunciare, e anch’io come il collega di Primaluna invito a non fare gesti eroici ma a chiamare le forze dell’ordine, e a segnalare immediatamente la presenza di persone sospette».
A Mandello, in frazione Luzzeno ma anche su viale della Costituzione, sono state viste persone aggirarsi con fare sospetto e alcuni residenti sono usciti di casa per fare un controllo e se la sono data a gambe.
A dicembre ad Abbadia c’erano stati alcuni furti a Borbino. A Colico a novembre erano state prese di mira le frazioni di Villatico e Laghetto.
Difficile dire se si tratti della stessa banda, le modalità sono comunque molto simili: entrano in casa appena cala il buio, dalle 17.30 alle 19, quando molti sono ancora fuori, scardinano le serrature o gli infissi e una volta all’interno mettono tutto a soqquadro, portando via oggetti d’oro, soldi e telefonini. Cercano soprattutto merce facile da asportare e poi smerciare.
La tensione è alta, le forze dell’ordine girano sul territorio, ma purtroppo non possono essere ovunque.
Tra la gente c’è parecchia paura visto che trovarsi faccia a faccia con un ladro, che potrebbe anche essere armato, non è certo una bella esperienza.
Una serie di episodi che fanno credere alla presenza di un “palo”, o comunque di persone che prima di agire controllano il territorio e le abitudini delle persone così da entrare nelle abitazioni quando non c’è nessuno.
Si sospetta che siano giovani o comunque agili visto che scavalcano muri e cancelli con facilità, e potrebbero avere un mezzo, un’auto o un furgoncino ben nascosto in zona pronto per caricare la refurtiva e scappare facendo perdere le tracce. P. San.
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