Cronaca / Valsassina
Lunedì 16 Febbraio 2026
Sagra delle Sagre a rischio? «Il nuovo bando non è ancora stato pubblicato»
Il consigliere della Comunità Montana Valsassina, Cesare Mario Canepari, chiede chiarimenti alla Giunta sui bandi e le tempistiche.
Barzio
Sagra delle Sagre a rischio? È quel che si chiede il consigliere dell’assemblea della Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, delegato per il Comune di Barzio, Cesare Mario Canepari in un’interpellanza presentata al presidente della Giunta Fabio Canepari e all’assessore a Turismo e Attività Produttive Sergio Galperti.
Come mai il consigliere Canepari è così preoccupato? Perché «il nuovo bando di gara previsto per il 2025», inserito nelle linee programmatiche di mandato, per ora non ha visto la luce e, soprattutto, la gestione per l’area in prossimità della sede della Comunità montana, ovvero località Fornaci Merlo – Prato Buscante nel Comune di Barzio, è stata disdettata nel novembre 2025. E venerdì scorso è stato pubblicato un atto d’indirizzo di Giunta che servirà a costruire il bando nelle prossime settimane o mesi... «Ma il tempo stringe, visto che ad agosto mancano sei mesi e in questo periodo si cominciavano a cercare sponsor, i premi della lotteria per le associazioni, gli standisti... mentre ora non c’è ancora nulla di concreto».
E siccome la «Sagra delle sagre, evento giunto alla 60esima edizione, è oggettivamente da ritenersi di grande richiamo con ricadute economiche, culturali e sociali positive per ampia parte del territorio della Comunità montana», con conseguenze negative, in caso di mancato svolgimento, sulle economie di numerosi lavoratori, «che siano essi espositori/imprenditori o collaboratori occasionali ingaggiati per lo specifico evento, molti dei quali provenienti e/o residenti sul territorio della Comunità montana», come scrive nella sua interpellanza Cesare Canepari, è logico che lo stesso si preoccupi. Vieppiù per il fatto che in data 1 dicembre 2025, informa sempre l’assessore comunale barziese, «si è chiuso il consueto bando di Regione Lombardia a sostegno del sistema fieristico lombardo per l’annualità 2026, che avrebbe potuto riconoscere - come già in passato - alla Sagra delle sagre un contributo fino a 20.000 € e contributi fino a 40.000 € per eventi destagionalizzanti e multisettoriali, i medesimi richiamati dalle linee programmatiche». Ma la premessa per partecipare a quel bando era, appunto, di avere un gestore che avesse la disponibilità dell’area e aveva titolo per l’organizzazione della sagra stessa. No gestore, no party, insomma...
E le domande che pone alla dirigenza dell’ente non sono effettivamente da poco conto: «Quali atti formali il presidente, l’assessore o loro delegati hanno redatto nel corso del mandato finalizzati al nuovo bando in oggetto? Ci sono state interlocuzioni informali con soggetti pubblici o privati e quale esito hanno avuto? Come si intende procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si prevedono per addivenire alla stesura del bando? Come si intende procedere da questo momento in avanti e quali tempistiche si prevede di rispettare per addivenire alla aggiudicazione del bando?».
Ma, soprattutto, il consigliere delegato dal Comune di Barzio Cesare Canepari si chiede: «È realistica l’ipotesi che non si realizzi l’edizione 2026 della Sagra delle sagre?». Una domanda, quest’ultima, che deriva proprio dall’ipotesi, tutta da confermare o smentire, che la Comunità montana non abbia preso parte al solito bando che avrebbe garantito decine di migliaia di euro di «aiuti» per proporre la fiera commerciale più popolare e storica della Valsassina...
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