Lecco, oltre 450 supplenti e 200 Ata da assegnare nelle scuole

Al via le nomine in vista del nuovo anno scolastico, ma restano ancora sei istituti senza dirigente. Critica la situazione sul sostegno: in Lombardia il 40% dei posti vacanti d’Italia, mentre prosegue il rientro dei docenti verso il Sud.

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Lecco

Ci sono oltre 450 posti da supplente da assegnare, e 200 posti Ata tra quelli a tempo determinato e indeterminato. Mancano ancora i dirigenti all’istituto comprensivo “Lecco 3”, al comprensivo di Casatenovo, all’istituto professionale Fumagalli di Casatenovo, al comprensivo Galilei di Colico, al comprensivo di Cremeno e a quello di Premana sottodimensionato. Oggi prendono il via le nomine degli Ata, e da lunedì sarà la volta delle nomine dei docenti, quanto ai presidi verranno nominati entro lunedì in quanto dovranno prendere servizio da martedì 1 settembre. C’è poi la questione del sostegno che resta il tallone d’Achille della scuola lecchese e lombarda, come rimarcato dalla Cgil «la Lombardia ha una percentuale del 40% dei posti di sostegno vacanti e disponibili d’Italia, con un grave ammanco nella scuola primaria (si passa dai 4.069 dello scorso anno ai 3.730 di quest’anno). I posti disponibili (circa 4.500) costituiscono quasi il 25% dell’organico complessivo (circa 18.000), ma non si può dimenticare che il fabbisogno organico reale della Lombardia è di 36.000 posti (questo il dato definitivo dell’organico dopo le deroghe), per permettere un rapporto 1:2 fra docenti e alunni disabili». Le scuole lecchesi riflettono la stessa situazione, con la primaria che continua ad avere le maggiori difficoltà, sia sui posti comuni, sia soprattutto sui posti di sostegno I posti disponibili da coprire in organico di diritto sulla scuola superiore continuano ad essere superiori al 10% dell’organico da stabilizzare. «Oggi iniziano le nomine degli Ata - spiegano Francesco Fusco e Giuseppe “Pino” Pellegrino della Uil -, poi da lunedì si passa alle gps, e purtroppo come ogni anno siamo sempre in ritardo. Ci sono parecchi posti di sostegno libero, oltre a spezzoni d’orario, e posti liberi a tempo determinato anche di pochi mesi per maternità o altro». Le operazioni verranno completate entro metà settembre e come sempre l’anno scolastico comincerà con qualche posto vacante. Per le statali le materne entreranno in classe il 7 settembre, dalle elementari alle superiori il 14 settembre. A giugno dopo le operazioni tra ingressi e uscite, il saldo regionale ha indicato 1.961 domande soddisfatte in uscita verso altre regioni d’Italia. Solo 256 quelle accolte in entrata, ovvero con richiesta accolta di insegnare in Lombardia. Finiti i tempi della corsa al posto fisso in una scuola del nord Italia, per poi costruirsi una famiglia e radicarsi nel territorio. Ora i docenti cercano di poter tornare al sud il prima possibile, solitamente dopo tre anni dalla nomina chiedono il trasferimento per avvicinarsi alla terra d’origine. Tra i motivi il costo della casa e della vita troppo cara nel lecchese rispetto a realtà simili nelle regioni meridionali.

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