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Venerdì 11 Settembre 2026
Addio ad Emma Bonino, Della Vedova: «Una vita straordinaria. Perdo un punto di riferimento»
Il ricordo del parlamentare tiranese, cofondatore di +Europa, legato a Bonino da oltre trent’anni di militanza e confronto politico. «La sua morte è per me un dolore enorme e personale»
Lettura 1 min.Sondrio
La militanza nel Partito radicale con Marco Pannella, la creazione di +Europa nel 2017, il confronto pressoché settimanale anche quando lei si era ormai ritirata dalla scena pubblica a causa della malattia - ma non da quella politica che continuava a seguire con passione -, la conoscenza di una vita. A testimoniarlo le immagini televisive e le foto, ricordi di quel rapporto più che trentennale che ha legato Benedetto Della Vedova, il parlamentare tiranese co fondatore insieme a lei di +Europa ed Emma Bonino, morta oggi a 78 anni.
Una scomparsa che, dice Della Vedova lascia «un vuoto profondo». «Perdo un punto di riferimento e di confronto continuo - afferma ricordando la stima reciproca che ha contraddistinto il rapporto con Bonino -. La sua morte è per me un dolore enorme e personale».
Un dolore che si unisce a quello delle persone che le stanno tributando affetto in queste ore. E sono tantissime. «Hanno visto incarnate in lei le battaglie per i diritti civili in Italia e per i diritti umani nel mondo» sottolinea Della Vedova. Sul suo profilo Instagram l’onorevole valtellinese ha lasciato un ricordo lucido e appassionato: «Quella di Emma Bonino è stata una vita straordinaria, interamente dedicata, con passione e instancabile capacità di azione politica, alla libertà e ai diritti» ricorda.
La conoscenza tra i due risale al 1994 quando Della Vedova venne cooptato nella segreteria dei Club Pannella-Riformatori. «Alla fine della tre giorni di assemblea costituente ci trovammo in circolo. Ero molto emozionato, perché c’erano Pannella, Bonino, Taradash e tutti gli altri miei miti politici» ricorda. Cominciarono a lavorare così insieme prima che Bonino diventasse «una straordinaria» commissaria europea.
Della Vedova fu al suo fianco nella campagna della Lista Bonino del 1999, che superò l’8 per cento ed elesse sette parlamentari europei, e in quella di “Emma for president”, «una grande invenzione politica di Bonino e Pannella, capace di innovare profondamente anche il modo di comunicare la politica» ricorda.
Anni dopo, Della Vedova andò da lei per proporle di costruire una nuova iniziativa europeista: «Da Forza Europa, grazie al suo volto, alla sua passione e alla sua formidabile capacità di condurre le campagne elettorali, nel 2017 nacque +Europa ed Emma tornò in Parlamento come senatrice». Della Vedova ricorda l’eccezionali capacità di Bonino di organizzare e tessere rapporti politici, soprattutto internazionali, «come pochissime altre personalità italiane».
«Il tributo che le sarà rivolto in queste ore verrà perciò dall’Italia, dall’Europa e da tutto il mondo – sottolinea Della Vedova -: per le sue battaglie contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci e forzati, per la moratoria universale della pena di morte, per il diritto internazionale e la Corte penale internazionale».
«Emma è sempre stata una donna di parte, nel senso più autentico della tradizione radicale – aggiunge -: aveva posizioni nette e le difendeva con determinazione. Ma, da donna delle istituzioni, sapeva che le parti vivono appassionatamente dentro il confronto democratico e non rinunciò mai al dialogo con chi aveva idee diverse dalle sue. È stata, soprattutto, una grande liberale: amante della propria libertà e della libertà degli altri».
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