Politica / Circondario
Domenica 20 Settembre 2026
Duecento lecchesi al raduno di Pontida: «Rilanciamo la Lega»
Il segretario provinciale Butti: «Le richieste dei territori non saranno ignorate. Giusto rinnovare la linea politica»
Lettura 1 min.Lecco
Saranno tra i 200 e i 220 i militanti lecchesi della Lega che questa mattina arriveranno sul pratone di Pontida per la tradizionale manifestazione organizzata dal Carroccio ogni anno. «Una grossa parte dei lecchesi – spiega il segretario provinciale della Lega Daniele Butti – arriverà a Pontida in treno. Gli altri si sposteranno o con i mezzi propri oppure sfruttando il pullman a due piani messo a disposizione dall’onorevole Eugenio Zoffili». In vista della festa di Pontida Zoffili, deputato comasco nonché uno dei fedelissimi del segretario federale Matteo Salvini, ha organizzato un pullman che partirà alle 7.30 da piazza Giovanni XXIII a Canzo e nel lecchese effettuerà due fermate, una a Garbagnate Monastero e una a Calolziocorte.
«Mi aspetto – prosegue Butti – una Pontida partecipata anche dal resto della Lombardia. C’è attesa e voglia di conoscere quali saranno le novità e quale sarà la linea politica che vorrà dettare il segretario Matteo Salvini in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Ogni tanto è giusto inserire qualcosa di nuovo nella linea politica e non credo che le richieste arrivate dai territori verranno disattese. Ogni territorio deve dare il suo contributo. Sarà una Pontida di rilancio per il movimento. Mi aspetto che in questa Pontida la Lega faccia la Lega e che dall’evento esca un mandato politico chiaro».
Questa sarà la prima Pontida senza Umberto Bossi, storico fondatore della Lega deceduto a metà marzo.
Da mesi si susseguono prese di posizione pubbliche da parte di esponenti di primo piano del Carroccio, a partire dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e dal presidente della Lombardia Attilio Fontana, secondo cui la Lega dovrebbe tornare a prestare più attenzione ai territori e dotarsi di una guida più collegiale.
Le cronache politiche nazionali hanno dato conto degli incontri tra Salvini e i governatori del nord, ovvero Fontana, il friulano Massimiliano Fedriga, il trentino Maurizio Fugatti e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia ma solo gli interventi dal palco del pratone mostreranno davvero se si andrà verso una ricomposizione o una frattura tra le parti.
«Credo – aggiunge Butti – che l’assenza di ospiti stranieri sia un aspetto molto positivo. In questo momento dobbiamo parlare di noi e dell’agenda dei prossimi cinque anni. Divisioni? Chi ha voluto andarsene se ne è andato. La presenza di correnti di pensiero diverse al proprio interno è il sale di un movimento. Se si rimane statici alla lunga si rischia il cortocircuito. L’importante è trovare coesione. Le divisioni ci sono nel momento in cui non si crede più al progetto: vediamo il progetto». Nel frattempo, ieri sui muri intorno al pratone sono comparse scritte contro Salvini, subito cancellate.
Ieri sera, inoltre, il vicesindaco di Lecco Carlo Piazza, esponente leghista, ha preso parte ad uno dei panel dell’evento organizzato come ogni anno il giorno prima della kermesse dalla Lega Giovani. Allo stesso panel ha partecipato anche il Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara.
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