Elezioni a Lecco: candidati divisi sull’hub dei bus, mercato e sicurezza

Nel confronto del gruppo Enova si è parlato del nodo del trasporto pubblico locale e spostamento del mercato. Priorità alla sicurezza con interventi sul presidio del territorio e prevenzione

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Lecco

Mercato e hub del trasporto pubblico locale. È su questi due temi che Giovanni Colombo, ha marcato di più le differenze da Mauro Gattinoni e dal Centrosinistra durante il dibattito tra i candidati alla carica di sindaco di Lecco organizzato dal gruppo editoriale Enova lunedì sera all’auditorium della Camera di commercio.

«L’hub dei bus in via Balicco è una follia. Già vent’anni fa c’era un progetto per cui i pullman devono stare alle Meridiane con annesso ponte pedonale verso il centro» ha attaccato Colombo, candidato di Patto per il Nord, il quale ha affermato anche la sua contrarietà allo spostamento del mercato in centro sostenendo che «deve assolutamente rimanere alla Piccola». Stimolato dalle domande dei moderatori Stefano Spreafico e Lorenzo Bonini, anche Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco ha definito la scelta di prevedere il nuovo hub del trasporto pubblico locale in via Balicco “totalmente sbagliata”. Opzione respinta pure da Francesca Losi di Partito Popolare del Nord e Filippo Boscagli, candidato sindaco del Centrodestra.

«Il progetto per l’hub dei pullman in via Balicco – ha replicato Gattinoni - è stato finanziato al 100% da Regione Lombardia e condiviso dall’agenzia del trasporto pubblico locale. Sarà Rfi a farsi carico di realizzare l’hub anche perché quando arriveranno i treni dall’aeroporto di Orio al Serio o dal Canton Ticino in qualche modo dobbiamo gestire queste migliaia di viaggiatori». In seguito, quando Boscagli, alla domanda se manterrebbe o meno la gratuità dei pullman urbani per i residenti under19, ha risposto «lo tengo», così come hanno fatto anche Losi e Colombo, Gattinoni ha rivolto un sorriso e un breve applauso al candidato del Centrodestra prima di dirsi d’accordo con Mauro Fumagalli sulla necessità di estendere il provvedimento agli “studenti dei comuni limitrofi” ma anche “agli studenti universitari finché non lavorano e a certe categorie di anziani”.

«Le commesse in centro hanno paura a fare il turno quando c’è buio. – ha attaccato poi lo stesso Boscagli a proposito di sicurezza – Tantissime ragazze hanno lo spray al peperoncino nella borsetta. Bisogna aumentare la parte di presidio in dialogo con la Prefettura. Bisogna aumentare le assunzioni dei vigili urbani e le telecamere di videosorveglianza ma questo deve andare di pari passo con l’aspetto preventivo: c’è un’emergenza educativa drammatica. Abbiamo proposto di introdurre gli educatori di strada». Anche Losi si è detta d’accordo sulla necessità di aumentare il presidio del territorio per esempio istituendo i gruppi di “controllo del vicinato”. «Il compito del Comune – ha sottolineato invece Gattinoni – è fare il massimo sul fronte della prevenzione e della lotta al degrado mentre tutto quanto riguarda l’ordine pubblico è di competenza di Prefettura e Questura con cui si sta collaborando». Il candidato del Centrosinistra si è poi detto d’accordo con Mauro Fumagalli sia sulla proposta di istituire il “vigile di quartiere” sia sull’escludere “presenze militari”. «Lecco non è quella che viene descritta in questa campagna elettorale. Non so se tutte le commesse hanno lo spray al peperoncino. Ci vogliono zona rossa, vigile di quartiere ma soprattutto decoro e manutenzione» ha concluso Colombo.

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