Elezioni a Lecco, i numeri: sfide tra cinque candidati e undici liste

Il capoluogo si prepara alle elezioni comunali con cinque candidati sindaco e undici liste. La competizione si annuncia accesa con nomi noti e proposte diversificate, tra cui la rappresentanza di genere e giovanile

Lecco

Cinque candidati alla carica di sindaco. Undici liste. 338 candidati alla carica di consigliere comunale. Sono queste le coordinate della sfida per le elezioni comunali di Lecco, prevista il 24 - 25 maggio con eventuale secondo turno il 7 – 8 giugno. La legge impone il deposito di candidature, liste e programmi entro 30 giorni prima del voto, quindi in teoria entro il 25 aprile, ma secondo quanto è dato sapere tutti gli schieramenti hanno provveduto a depositare i documenti già nella giornata di ieri.

Il centrosinistra e il centrodestra schierano entrambi quattro liste a sostegno della candidatura a sindaco rispettivamente dell’uscente Mauro Gattinoni e di Filippo Boscagli. Orizzonte per Lecco, Partito popolare del nord e Patto per il nord schierano invece una lista ognuno a sostegno delle candidature a sindaco di Mauro Fumagalli, Francesca Losi e Giovanni Colombo. Le liste di Losi e Colombo sono composte rispettivamente da 26 e 24 nomi e sono le uniche due a non comprendere 32 candidati, ovvero tanti quanti sono i posti in consiglio comunale. Sul piano della rappresentanza di genere, solo le quattro liste del centrosinistra e Fratelli d’Italia presentano il 50% dei candidati uomini e il 50% dei candidati donne. Per quanto riguarda la rappresentanza giovanile, invece, il Partito democratico presenta ben sette candidati under 30 mentre nella lista di Orizzonte per Lecco spicca la diciannovenne Maddalena Crudo, la più giovane tra i candidati.

Uno dei volti più noti, però, è quello del meloniano Paolo Fiocchi, figlio dell’europarlamentare Pietro Fiocchi, già da tempo attivo sui social e già impegnato in un dibattito con il capogruppo uscente, e ricandidato, del Pd Pietro Regazzoni. Sono proprio i dem ad aver cambiato maggiormente volto: dei consiglieri comunali uscenti, infatti, si ripresentano solo Regazzoni e il presidente del consiglio comunale Roberto Nigriello. Nella lista di Fattore Lecco, la civica del sindaco Gattinoni guidata da Gerolamo Fazzini, spicca invece il nome di Alessandra Durante, ex assessore all’educazione digitale dimessasi la scorsa estate dopo il caso del commento anonimo sotto un post critico verso l’operato di palazzo Bovara.

Ha invece suscitato grandi polemiche la candidatura con Alleanza Verdi – Sinistra di Hicham Bouraghba, imprenditore nonché membro dell’associazione La città, accusato dalla Lega di essere l’imam della moschea di corso Promessi Sposi, quella regolarizzata dal Comune senza un adeguato confronto con la città secondo il Carroccio. Notizia smentita subito da Avs. A proposito dei leghisti, promotori di manifesti elettorali che hanno fatto molto discutere, la loro lista sarà guidata da Carlo Piazza, l’altro nome in campo per il ruolo di candidato sindaco della coalizione di centrodestra fino a quando, dopo nove mesi di dibattito, lo stesso Piazza non ha fatto un passo indietro lasciando campo libero a Boscagli. Una volta ufficializzata la candidatura a sindaco, Boscagli ha costruito una civica guidata da due nomi di peso come Lorella Cesana e Angela Fortino.

Sul piano simbolico, però, il nome più significativo è quello dell’ex tenente dei carabinieri Mauro Masic, l’uomo che il 31 agosto 1992 aveva ammanettato il boss di ndrangheta Franco Coco Trovato, candidato con Orizzonte per Lecco a sostegno di Mauro Fumagalli. Mentre con Francesca Losi scendono in campo Gabriele Castelli e Alberto Galli, figli degli ex leghisti Roberto Castelli e Stefano Galli, Giovanni Colombo sarà affiancato da un ex sindaco di Lecco molto noto come Lorenzo Bodega, anch’egli ex leghista come lo stesso Colombo.

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