Elezioni, arriva la sfida a Punto Livigno: il gruppo di Castellani cala i suoi assi

Si propone come alternativa all’attuale maggioranza dopo anni di liste uniche. Il progetto punta a coinvolgere cittadini residenti e no «per non delegare più il futuro»

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Livigno

Si muovono le acque a Livigno in vista delle prossime amministrative in programma a primavera. È nato in rete con tanto di logo “Livigno Paese” movimento che viste le premesse dovrebbe sfociare poi in una lista da presentare agli elettori andando a costituire un’alternativa a “Punto Livigno” il gruppo che guida decenni il paese prima col sindaco Lionello Silvestri e poi con i suoi successori Damiano Bormolini e l’attuale primo cittadino Remo Galli. «Basta delegare. Il futuro di Livigno lo scriviamo noi, insieme», è il motto del neonato gruppo.

Il progetto è illustrato sulla propria pagina Facebook da Ariedo ma per tutti semplicemente “Aio” Castellani, che già nei mesi scorsi aveva sollecitato i compaesani a interessarsi concretamente alle sorti del paese: «“Livigno Paese” è aperto a tutte le persone che vogliono bene a Livigno, anche ai non residenti. Smettiamola di dire sempre che la colpa è di Tizio o di Caio e di aspettare l’arrivo dell’ennesimo “uomo forte” o di una lista miracolosa di nomi. Facciamo una riflessione: se oggi ci troviamo con un’amministrazione senza una minoranza e senza un reale contraddittorio, è perché con il nostro voto 5 anni fa abbiamo deciso noi tutto questo. C’era la paura dell’arrivo di un commissario? Vogliamo rifare lo stesso errore oggi? Siamo noi cittadini ad avere il dovere e il potere di costruirci il nostro futuro».

Alternativi non contro

È la premessa del gruppo che spiega anche la propria collocazione: «Vogliamo dirlo chiaramente, “Livigno Paese” non è contro nessuno. Non ci si iscrive per combattere l’altro o per creare divisioni. Ci si iscrive per fare, per dialogare e per costruire qualcosa di positivo. Essere informati e partecipare non è solo un diritto: è un dovere civico fondamentale. Non aspettare che siano sempre gli altri a farsi avanti per noi o a prendere le decisioni al posto tuo. Il futuro di Livigno dipende solo da quanti di noi decideranno di smettere di delegare e iniziare a contare».

Ovviamente del gruppo si può fare parte col ruolo che ogni singola persona pensa di poter dare: «L’iscrizione a “Livigno Paese” non impone ruoli fissi o compiti obbligatori. Ognuno partecipa liberamente, in base al proprio tempo, alle proprie competenze o semplicemente a quanto si sente di fare. Qualsiasi cosa deciderà di fare ogni singolo socio porterà un beneficio immediato e concreto alla nostra squadra. Si può scegliere di esserci anche solo col proprio nome. Con la quota di iscrizione ogni socio aiuta concretamente chi lavora attivamente». Porte aperte e ampia libertà di scelta delle modalità con le quali partecipare.« Il socio può scegliere di informarsi e seguire il nostro lavoro. Leggere i nostri resoconti e restare aggiornato sul paese dà una spinta morale straordinaria a chi si dà da fare in prima persona. Ma può scegliere di portare voce e idee, partecipando alle riunioni ed esprimendo l’opinione, arricchendo il dibattito. Un’alternativa, uno spunto o una critica costruttiva sono benzina per trovare soluzioni migliori per Livigno».

Anche professionisti

Ovviamente si cercano anche figure che intendano dare un contributo rilevante: « Si può scegliere di mettere a disposizione le competenze. Chi ha tempo, passioni o una professionalità specifica da offrire, può lavorare attivamente sui contenuti e sui progetti insieme a noi. Diventerà una risorsa fondamentale per trasformare le idee in realtà. Si può entrare nel cuore dell’organizzazione. Chi vuole impegnarsi a fondo, può unirsi al consiglio direttivo per coordinare le attività, pianificare le strategie e guidare il gruppo all’interno di una vera squadra di lavoro».

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