Infrastrutture, il sottosegretario Ferrante incontra Hofmann: focus sulla Lecco-Bergamo

Si sono confrontati su criticità della mobilità nel Lecchese e sullo stato di avanzamento delle opere

Lecco

«Rispetto alla Lecco – Bergamo sarà fondamentale il terzo lotto. Altrimenti il rischio è che tolto un imbuto se ne crei un altro». Il tunnel tra Lecco e Calolziocorte, cuore di quello che dovrebbe essere il futuro nuovo collegamento Lecco – Bergamo, è stato uno dei temi al centro del colloquio tra Tullio Ferrante, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture giunto in visita all’ombra del Resegone, e la presidente della Provincia Alessandra Hofmann.

Del resto, la cosiddetta galleria San Gerolamo è, assieme al potenziamento dello svincolo di Dervio, una delle due opere “olimpiche” ancora solo sulla carta. La gara per affidare lo sviluppo del progetto esecutivo del tunnel si è chiusa a metà marzo con nove candidature di gruppi di progettisti, ma l’appalto non è ancora stato affidato. Nonostante questo, Hofmann ha ribadito quanto sia fondamentale pensare già da oggi al “lotto Lavello”, ovvero al tratto che dovrebbe portare il traffico dalla località Lavello fuori da Calolziocorte. Le risorse per progettare questa seconda opera sono già state stanziate, ma è necessario far sì che l’iter prosegua.

«Sappiamo – ha proseguito Hofmann dopo il colloquio - che il sottosegretario porterà l’attenzione del Ministero delle infrastrutture sia sul completamento dell’elettrificazione della ferrovia Lecco – Como sia sui riflessi nella Brianza lecchese dell’avvio del cantiere della pedemontana. È vero che i cantieri non saranno in provincia di Lecco, ma le chiusure delle strade avranno conseguenze anche sul nostro territorio. Ci siamo soffermati su due temi caldi, ovvero la chiusura del ponte di Brivio appena iniziata e il progetto per il nuovo ponte di Paderno. Sono molto soddisfatta e anche grata al sottosegretario per questo colloquio. Conosceva molto bene sia gli investimenti fatti negli ultimi anni ma anche le criticità che caratterizzano il nostro territorio sul fronte della mobilità».

L’attesa, per altro, è per la firma del nuovo contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e Anas, nel quale dovrebbero essere inseriti sia la terza corsia nel tratto della statale 36 tra Giussano e Civate sia l’adeguamento dello svincolo della statale 36 a Pescate, fondamentale per rendere il nuovo quarto ponte percorribile in entrambi i sensi di marcia. Senza questo passaggio formale non possono partire né l’iter di progettazione né la ricerca delle risorse economiche necessarie per realizzare simili opere. «È chiaro – ha sottolineato il sottosegretario Ferrante - che siamo in un contesto geopolitico particolare e abbiamo vincoli di bilancio che rendono la coperta non troppo lunga. Il nuovo contratto di programma Mit – Anas è in via di ultimazione. Si stanno completando le ultime istruttorie in collaborazione con le Regioni. Contiamo nei prossimi mesi di arrivare alla firma del contratto, nel quale vi saranno ovviamente opere che impatteranno notevolmente sulla viabilità anche di Lecco». In aggiunta, il sottosegretario ha ricordato come Rfi abbia investito “circa 350 milioni di euro” nel lecchese negli ultimi mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA